Aprea 6: praticamente inoperoso, e questo dato la dice lunga sulla partita: se la Vis avesse avuto gli attaccanti della Samb, oggi per lui sarebbero stati dolori.

Cottini 7,5: ha giocato una partita da sette, ma gli aggiungiamo un mezzo perché, con le lune storte dei compagni di reparto (almeno oggi), non deve essere stato semplice giocare concentrato per novantacinque minuti. Sfiora anche il gol nel primo tempo.

Manni 6: ingaggia un duello con il giovane Nonis e non soffre moltissimo. Spesso, nella prima parte della gara, si fa vedere anche in fase di attacco.

Pedotti 4,5: in novanta minuti effettua un solo intervento di rilievo, anticipando Brighi dopo uno svarione di Taccucci. Per il resto, fa sola presenza, e commette una serie così alta di errori da far ritenere il nostro quattro e mezzo persino troppo elevato. Probabilmente sta scontando il fatto di non aver giocato spesso negli ultimi mesi. Si spera.

Napolioni 5: inizia sbagliando tantissimo, poi non riesce, nemmeno con la consueta grinta, a guadagnarsi la sufficienza. L’uscita di Gennari lo penalizza ancor di più: il centrocampo della Samb diventa fantasma, per vedere tre passaggi consecutivi bisogna aspettare il 75° minuto di gioco.

Taccucci 5: la difesa a tre non fa per lui? Sbaglia a ripetizione, non con la frequenza e la pericolosità di Pedotti, ma quasi. Un suggerimento per mister Trillini: schieri Taccucci centrale e Pedotti in esterno.

Camillucci 5: corre, tampona, ma di più non chiedeteglielo. Sbaglia tutti i passaggi possibili. Fantasma di centrocampo.

Gennari 5,5: ad un certo punto del primo tempo, con la palla tra i piedi di Taccucci pronto al rilancio (schema preferito della Samb di Trillini), i quattro centrocampisti della Samb e Bifini erano tutti fermi, sguardo girato verso Taccucci, in attesa…di cosa? Nessuno si allarga sulle fascie, le sovrapposizioni sembrano equazioni impossibili…Anche il buon Gennari, autore di un ottimo assist per Fanesi, annega nella mediocrità, lui che dovrebbe avere i numeri per distinguersi. Esce per infortunio, e la Samb non ne giova.

Borneo 7: ha una buona occasione nel primo tempo ma la sciupa. Nella ripresa invece non perdona l’ex Ginestra e segna un gol (posizione regolare, sembra) che vale tre punti e un passo in classifica triplo. Al di là del gol (che è quel che conta), è sempre rapido e insidioso. Dategli una squadra che ha un gioco e vi sommergerà di gol!

Bifini 5: nello schema di Trillini è lui l’uomo dell’equilibrio, a metà strada tra il centrocampo e l’attacco. Purtroppo per lui, ci ha fatto vedere grandi cose giocando da seconda punta (Modena e Crotone, sempre di notte), mentre da rifinitore dietro le due punte ha sempre sofferto, anche perché gli vengono demandati compiti di contenimento a cui non è adatto.

Fanesi 5: sbaglia un gol facile facile sul finire del primo tempo, sparando ad occhi chiusi sul corpo di Ginestra. Soffre per tutta la partita: si segnala soltanto per uno slalom e una triangolazione (l’unica della Samb in tutta la partita) con N’Tamack.

N’Tamack 5: altro fantasma di centrocampo, e non per colpa sua. Fa quel che può, arriva anche al tiro. Ma la Vis non sfonda.

Esposito n.g. : gioca troppo poco per essere giudicato, anche se non fa nulla per toglierci gli sbadigli. Non insegue Brighi in una sua incursione nell’area di rigore della Samb. Mah…

Petterini n.g.: entra nel finale dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo.

Trillini 4: la Samb ha vinto in casa la sua seconda gara consecutiva (e questa è una notizia), ma il livello del gioco non cambia: zero, forse anche meno. Così non si va da nessuna parte. La Samb non riesce a compiere tre passaggi consecutivi; inoltre l’assetto tattico attuale, con un trio difensivo, Manni centrocampista di fascia, Bifini dietro a Borneo e Fanesi centravanti puro, ha prodotto sì sette punti in tre partite, ma anche un anticalcio vecchio stile: e meno male che Borneo è della Samb (e che il nuovo acquisto vissino Ferraro era indisponibile), altrimenti oggi come sarebbe finita? Chi può decidere sembra aver deciso: si va avanti così. Sperando di vincere sempre come oggi: difficile, impossibile, noiosissimo.

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