Brutta Samb, brutto gioco, schemi inesistenti, sbadigli. Per fortuna che c’è Andrea Cottini, avranno pensato in tanti. E sì, perché senza il gigante della difesa rossoblù (e con Borneo …a ranghi invertiti), oggi, probabilmente staremmo a raccontare un’altra partita. In solitudine (in quanto a concentrazione e applicazione), ha stoppato tutte le velleità offensive della Vis Pesaro: Giraldi e Crocetti saltavano come pali piantati l’intero centrocampo e la difesa rossoblù, ma hanno capitolato ogni qualvolta il “gigante buono? della Samb capitava dalle loro parti. Perfetto nei colpi di testa, negli anticipi e nella posizione, si è distinto (oggi era facile!) dai compagni apparsi, a tratti, disorientati e poco grintosi. Cottini ha avuto anche dei cori riservati a lui durante l’incontro: a venti minuti dalla fine dell’incontro un banale contrasto con Crocetti lo ha fatto cadere a terra, e per qualche minuto si è avuto paura che gli fosse accaduto qualcosa di grave; invece è tornato in campo (meno male, abbiamo pensato tra noi…).

Per Cottini la partita di oggi è l’ennesima rivincita di questo campionato: escluso dalla festa promozione di due anni fa (non giocò neanche un minuto durante la gestione Colantuono), lo scorso anno il suo campionato è iniziato a maggio (con la soddisfazione, però, di disputare da titolare la doppia semifinale contro il Pescara). Il pubblico apprezza la sua abnegazione, la sua umiltà e la sua serietà. A proposito: Cottini è un amico intimo di Marco Materazzi, giocatore dell’Inter squalificato per otto giornate e spesso coinvolto in “rissose? polemiche (oggi Materazzi è stato il soggetto di uno striscione degli ultras). Forse il mite Cottini potrà rasserenare l’animo del focoso Materazzi?

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