Domenica prossima allo stadio Riviera delle Palme è attesa la tifoseria della Vis Pesaro: francamente una delle peggiori dell’intero girone meridionale, lo dicono i numeri e la tradizione. La società pesarese nasce nel lontano 1898 – la Vis è uno dei club più vecchi dell’intero panorama calcistico – ma l’amore per il football sembra non aver attecchito in quella che potremmo chiamare una seconda “Basket City? (dopo Bologna, naturalmente).

In effetti le attenzioni e gli entusiasmi del popolo di Pesaro sono tutti rivolti alla Scavolini, una delle formazioni di spicco del basket italiano, oramai da decenni. Domenica scorsa, in occasione del match valevole per il primo posto in classifica contro la Montepaschi Siena al Bpa Palace c’erano la bellezza di 9300 persone!

Ben altro scenario quello dello stadio Benelli, il quale anche per la stagione in corso sta facendo registrare una media spettatori che oscilla tra le 1000 e le 1500 unità a partita. Appena 740 gli abbonati. Decisamente “freddino? il clima che si respira all’interno dell’impianto pesarese che ha una capienza pari a 4050 posti.

Il Settore Ospiti è la tribuna laterale, mentre gli ultras di casa sono sistemati nella gradinata, quasi mai piena a dire il vero, nemmeno nelle partite di cartello. I gruppi che occupano questo settore fanno tutti capo agli Ultras Vis Boys che tiene le redini del tifo biancorosso dal lontano 1979. Accanto agli UVB i ragazzi di Fronte del Porto e Antico Baluardo.

Le rivalità principali degli ultras sono con Rimini e San Benedetto, per via dell’ ormai decennale gemellaggio con gli ascolani. L’anno scorso i circa cento pesaresi al delle Palme furono accompagnati da alcuni esponenti dei Black Warriors, il cui striscione rimane appeso solo per la durata del primo tempo; nell’intervallo i supporters rossoblu, da dietro la est, faranno “pressione? affinché il vessillo bianconero venga rimosso. Detto, fatto.

Anche quest’anno si presenterà il solito manipolo di irriducibili (con qualche ascolano al seguito?) che cercherà di tifare – ma è chiaro che quando si è in pochi è dura – e che in ogni caso non sarà di certo animato da grande entusiasmo dopo il pari casalingo di domenica contro il fanalino di coda L’Aquila e soprattutto dopo il mercato di gennaio che ha visto privata la rosa biancorossa degli elementi migliori.

A domenica…

MICHELE NATALINI

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