Ieri sera si è tenuta la prosecuzione della seduta consiliare di lunedì scorso, interrotta a causa del protrarsi della discussione sul punto riguardante la dismissione degli edifici che attualmente ospitano le scuole ‘Castello’ e ‘Borgo Trevisani’. Votata all’unanimità la variante al piano di lottizzazione della zona denominata Agraria Sud Ovest, si è passati a discutere la proroga dei termini di scadenza del piano di lottizzazione riguardante la zona detta “Torre Guelfa”.

Il capogruppo DS Gaspari ha affermato l’assoluta contrarietà della sua parte politica alle riapertura dei termini, già concesse in altre situazioni, sottolineando che ”la presenza di un caso analogo precedente in materia non significa poter riaprire tutte le lottizzazioni” e che queste operazioni “non fanno bene ad una città che vuole crescere nella trasparenza”.

L’Assessore all’urbanistica Sestri ha risposto che le scelte della maggioranza in ambito urbanistico sono sempre state basate su elementi certi e che il rapporto con i privati ha sempre mantenuto caratteristiche di piena collaborazione. Il punto è passato con 14 voti a favore e 7 contrari. Stesso esito per il terzo punto riguardante un’altra proposta variante del piano di lottizzazione in località Ragnola, per cui il Consiglio si è espresso favorevolmente con 19 voti contro 6.

Approvata anche la realizzazione di un edificio per attrezzature comuni in via Forlanini e la sistemazione dell’adiacente area parcheggio. Su questo punto, Gaspari ha nuovamente preso la parola lamentando l’eccessiva frequenza con la quale costruzioni ad uso pubblico vengono poi destinate ad uso commerciale, prassi che svilisce il valore attribuito dalla maggioranza alla necessità di un nuovo piano regolatore.

Sestri ha replicato che questi cambi di destinazione non sono affatto frequenti e che non vi è soprannumero di locali commerciali nella zona considerata. Unanimità invece sulla presa d’atto dell’ammissione del Comune di Offida al Consorzio Universitario Piceno.

L’Assessore ai lavori pubblici Poli ha poi presentato l’atto di indirizzo e i criteri generali in merito alla riorganizzazione del servizio manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione. Questa operazione rientra nel discorso più generale di esternalizzazione della gestione dei servizi che le Amministrazioni Comunali, in osservanza a direttive europee in materia, delegano ad agenzie private le quali, previo contratto, si impegnano ad offrire la rete dei servizi di manutenzione della città: un sistema noto come “Global Service”.

Merli (DS) ha chiesto che venga comunque mantenuta una squadra di lavoro di dipendenti comunali per assicurare in ogni momento un pronto intervento, mentre Bruni ha suggerito di introdurre l’approvvigionamento di energia elettrica con l’installazione di pannelli solari, come già avvenuto nella vicina Grottammare.

Consensi sono venuti da Felicetti (PRI) e Evangelisti (FI) mentre Gaspari e Franceschini (DS) hanno espresso forti perplessità rispetto alla esternalizzazione del servizio, soprattutto con riferimento alla riallocazione dei dipendenti. Il punto è passato con 16 voti favorevoli e 9 astensioni.

Sulla mozione presentata dai consiglieri Franceschini e Olivieri circa le tariffe relative ai servizi a domanda individuale, si è registrato un duro atto d’accusa dell’esponente DS Franceschini: “L’amministrazione investe soldi in pubblicità, con la presenza delle Veline in riviera, mentre le tariffe per i servizi continuano a crescere e il drenaggio fiscale sui cittadini non viene rimborsato”.

L’assessore ai servizi sociali Pompei ha risposto affermando che gli aumenti di prezzi sono strettamente legati al notevole miglioramento dei servizi offerti mentre l’assessore al turismo Gabrielli ha affermato che “aiutare il turismo a San Benedetto significa intervenire sul motore portante della città e creare occasioni di lavoro e ricchezza”. La mozione è stata respinta con 14 no, 7 sì 2 astenuti.

Franceschini ha proposto un’altra mozione riguardante l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. L’assessore Pompei ha proposto a Franceschini di ritirare la mozione per portare il tema del disagio dei portatori di handicap nell’accesso ai servizi in un convegno da organizzare con il patrocinio comunale.

Dopo il rifiuto di Franceschini, il capogruppo di AN Galiè ha espresso, nella dichiarazione di voto, parere contrario alla mozione poiché, secondo lui, basata su dati inesatti e tendenziosi. A quel punto i gruppi dell’Ulivo hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale.

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