A dire no ad altri aumenti per chi desidera cenare fuori, sono i ristoratori stessi. L’iniziativa è dell’assessore all’agricoltura della Regione Marche Giulio Silenzi che, in collaborazione con la Federazione italiana
Ristoratori-Confesercenti e con l’adesione autonoma anche di altri ristoranti, ha ideato il primo Forum sul caro euro al ristorante. Ad ospitare l’evento, del tutto singolare perché si discuterà dell’argomento partendo dai piatti preparati da alcuni chef marchigiani, saranno le settecentesche sale della Società della Filarmonica di Macerata. Il Forum culminerà con la firma di un patto tra consumatori e ristoratori. Questi ultimi come segno concreto di lotta al caro euro si impegneranno a bloccare per due anni, fino a tutto il 2005, il prezzo di un menù del loro locale.
Non solo. Si penserà anche alla valorizzazione dei prodotti, anche in questo caso allungando una mano al consumatore: i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, consentiranno al cliente di portarsi a casa la bottiglia di
vino pagata ma non interamente consumata. «Fino ad ora ci siamo solo lamentati tutti del caro euro al ristorante, ne abbiamo parlato magari in famiglia, o con gli amici, qualcuno facendo la scelta di uscire a cena più raramente, altri sfidando ugualmente gli aumenti, ma di proposte ce ne sono state poche: il Forum vuole essere una risposta concreta al caro euro, un piccolo ma significativo gesto», dice l’assessore Silenzi, che spiega la scelta delle Marche: «Siamo una regione strategica, in forte crescita per la produzione di qualità del vino e con una concentrazione di eccellenze senza pari: tartufo, olio extravergine, salumi, formaggi, pesce Non possiamo permettere che questo giacimento gastronomico resti inesplorato o comunque sia limitato dal caro euro». I ristoranti della Federazione
Confesercenti sono stati i primi a dire sì: «Accettiamo la sfida, vogliamo impegnarci nei confronti del consumatore affinché possa trovare prezzi
accessibili e una buona qualità nei nostri ristoranti e contemporaneamente rinnovare un rapporto costruttivo di fiducia con i produttori. E ‘ un lavoro di equipe, per darci una mano tutti nell’interesse di tutti», dice Giuseppe Cofano, presidente della sezione pesarese della Federazione. Si tratta anche di creare un sistema autonomo per calmierare i prezzi: i ristoratori
cercheranno infatti di trovare una collaborazione costruttiva con i produttori nella definizione dei prezzi, puntando a contenerli fin dall’origine e per due anni.Singolare anche la formula del Forum: non una
sterile chiacchierata con gli esperti in cattedra e il pubblico ad ascoltare, ma una serie di tavole rotonde distribuite in sala e occupate da tutti i componenti della filiera: ristoratori, produttori, consumatori,
giornalisti specializzati, amministratori e soprattutto loro, le famiglie che tanto lamentano il caro euro.
Il confronto sarà molto concreto: si partirà da alcuni piatti in sala, che saranno cucinati e raccontati da alcuni dei migliori chef i quali spiegheranno le ragioni di eventuali aumenti e come si sono trovati ad affrontarli ai fornelli. Quindi si approfondirà il dibattito tra tutte le componenti, fino alla firma del patto finale, con tanto di garanzia. Il rispetto di questo accordo, definito del «Buon gusto», sarà assicurato dai
componenti dell’Accademia della cucina che, per due anni saranno sguinzagliati nella regione in giro per i locali per controllare che ognuno rispetti gli accordi.
A giudicare saranno anche i consumatori: tutti potranno far arrivare le loro segnalazioni all’Osservatorio permanente, istituito presso la sede
della Federazione dei ristoratori, che provvederà poi a intervenire nel caso di eventuali irregolarità.
Ha aderito al patto anche il Comune di Acqualagna con diversi ristoranti noti soprattutto per la cucina a base di sua maestà il tartufo: «Sì, anche noi ci impegneremo a promuovere un menù, dove si trovi anche una tipologia
di tartufo, a prezzo bloccato tutto l’anno», dice Bruno Capanna, Sindaco della capitale del tartufo tutto l’anno.
Appuntamento dunque fissato fra due anni per nuova puntata del Forum e il suo aggiornamento. L’obiettivo dei ristoratori marchigiani è infatti quello di invertire la tendenza e creare una sorta di sistema di autocalmierazione dei prezzi per la salute finanziaria dei consumatori, per incentivare la famiglia a frequentare sempre più i ristoranti e dare un ulteriore vantaggio ai turisti: chi sceglierà infatti le Marche potrà sfogliare la lista dei ristoranti che sarà pubblicata sul sito della Federazione ristoratori e fra due mesi, come regalo di Pasqua per i primi turisti, anche nel portale della Regione Marche.

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