“Gli errori sono stati nostri! Abbiamo fatto una piazza e
adesso ci faranno un palazzo, che varrà molto di più. Il
mio dubbio è che comincerete a vendere perfino pezzi
del municipio.

Signor sindaco, è diverso essere sindaco rispetto al
direttore di banca. Cerchiamo di non esagerare,
abbiamo venduto la farmacia e io ho ancora la rabbia
dentro. Questi sono patti che avete fatto prima. Felicetti,
non è vero che stasera non si decide niente, stasera si
decidono le cubature. Già si sa chi comprerà le scuole”

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