L’abbiamo scritto e riscritto, in questo girone di andata, di aver visto spesso un Massimiliano Manni sotto tono rispetto al giocatore dello scorso anno. Forse ha anche risentito più degli altri delle situazioni nervose che si respirano attorno alla Samb. Oggi, invece, chapeau! Puntuale in chiusura, lottatore pulito, e anche centrocampista aggiunto (suo il traversone dalla sinistra che, inzuccato da Tino Borneo, è valso la rete del pareggio). “Manni the best?, abbiamo letto anche oggi, tra gli stendardi dei tifosi al seguito della Samb (circa 200) qui a Martina. Un lenzuolo bianco con una scritta rossa che segue la Samb da quando Manni veste i colori della sua città (anche se è di Grottammare, ma fa lo stesso). Cuore Manni, giocatore serio e professionista, che ci auguriamo di rivedere ai livelli odierni anche per il resto del campionato: perché Massimiliano Manni, dopo aver centrato due promozioni in Serie B con Ancona e Ascoli, deve compiere l’impresa che coronerebbe al meglio la sua carriera, ovvero essere il primo giocatore a vincere tre campionati con tre squadre marchigiane. Non c’è due senza tre, forza “Manni the Best?.

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