Aprea 6: non può nulla ne sul gol di Mitri, che riesce ad arrivare palla al piede a due metri dalla linea di porta, ne su quello di Macrì, che azzecca il sette da 30 metri.

Cottini 7: è senza dubbio uno dei migliori difensori della categoria. Imperioso nel gioco aereo, riesce a mettere una pezza anche nelle situazioni più complicate, grazie alla sua esperienza.

Manni 7: un giocatore ritrovato e sta attraversando un periodo di grande forma. Serve a Borneo l’assist per l’1 a 0 e appena può si proietta in avanti per alleggerire la pressione dei padroni di casa.

Pedotti 5,5: un po’appesantito, torna a vestire la maglia rossoblù, coprendo lo stesso ruolo con cui l’aveva lasciata. La sua fluidità di corsa ne farebbe un ottimo esterno, ma oggi, anche Trillini ha preferito schierarlo al centro dell’area di rigore, dove purtroppo non è sembrato completamente a suo agio.

Napolioni 6: la rivoluzione tattica di Trillini lo prevede nel vertice arretrato del rombo di centrocampo. Ad inizio gara, per assurdo, viene saltato dai suoi stessi compagni, che preferiscono far circolare la palla sugli esterni. Nelle ripresa, con la Samb in 10, è costretto a sudare 4 camicie per tamponare l’offensiva dei pugliesi.

Taccucci 5: rimane imbambolato dal movimento che libera Mitri per l’1 a 0 e viene spesso messo in difficoltà dall’agile numero 10 martinese. Aprea lo chiama in causa ogni volta che la Samb deve ripartire da fondo campo, ma non ha la lucidità per innescare le ripartenze e spesso è costretto a liberarsi della sfera, in tutta fretta.

Maschio 4: rimane in campo solo 45 minuti, in cui fa vedere delle interessanti caratteristiche. Compie un fallo assurdo a centrocampo che provoca la sua espulsione, condizionando inevitabilmente il risultato finale.

Gennari 6,5: serve a Fanesi l’assist del momentaneo vantaggio e quando la Samb rimane in inferiorità numerica corre a tutto campo per contrastare la manovra biancazzurra.

Borneo 7: è un attaccante di razza e lo dimostra con l’imperioso stacco con porta la Samb sull’1 a 1. Dopo l’espulsione di Maschio viene “sacrificato? da Trillini, che tutto d’un colpo, sconfessa i criteri con cui aveva guidato la Samb fino ad oggi, rinunciando ad una punta per rinforzare il centrocampo. Forse la voce di padron Gaucci deve aver sortito qualche effetto.

Bifini 6.5: un giocatore per ogni evenienza. Nel primo tempo si alterna in avanti con Fanesi, mettendo la retroguardia del Martina poi, quando tutti si aspettavano che avrebbe lasciato il posto ad un centrocampista per controbilanciare l’inferiorità numerica, va a fare prima il centrocampista puro, poi la punta.

Fanesi 6,5: porta equilibrio in quello che fino a poco fa era il reparto più discusso tatticamente. Spalleggia Borneo, arretrando per andare a conquistare palloni giocabili e quando ha l’occasione per pungere, non se la fa sfuggire. Esce esausto.

Camillucci 6: dovrebbe dare spessore al centrocampo ma finisce per girare a vuoto.

N’Tamack 6: si mette al servizio della squadra, creando però un po’ troppa confusione.

Hilario s.v.: una manciata di minuti poco incisivi.

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