Tralasciamo pure i timori per le radiazioni nocive, cosa che sarà stata visionata dalle autorità sanitarie che tuttavia invitiamo a ulteriori e sistematici controlli, e facciamo nostri invece le vaste rimostranze della pubblica opinione basate sul fatto che le antenne poggiano su manufatti ceduti per novantanove (99) anni a privati senza che gli interessati siano stati sentiti, se non altro per quel tanto di rispetto dovuto sia ai morti sia ai vivi con cui in qualche modo, giacché pagano, il Comune divide la proprietà.

Per parte nostra aggiungiamo che nel regolamento cimiteriale si dice chiaramente che l’area del Camposanto non può essere fatta oggetto di mercato. Infatti al CAPO VI “polizia dei cimiteri” l’art. 49 “divieti speciali” al comma 1 punto 12, il Regolamento di polizia mortuaria, approvato da giunta e consiglio comunale, cita testualmente – qualsiasi attivita’ commerciale-

Non è dunque mercato il contratto stipulato con Omnitel-Vodafone o l’amministrazione comunale agisce in contraddizione con i suoi stessi regolamenti?

Che in generale la gestione degli spazi e dei servizi cimiteriali sia degenerata in aperte forme di indecoroso profitto è sotto gli occhi di tutti, ma questa in oggetto è sicuramente senza giustificazione poiché al di fuori di ogni rapporto con il luogo stesso.

Giudichino i cittadini.

Noi consiglieri di minoranza faremo quanto opportuno e possibile.

Ripatransone

Antonio De Angelis

Cons. com. di Alleanza Nazionale

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