Luciano Gaucci è finalmente tornato a San Benedetto ma prima ha lasciato un messaggio vocale sul sito ufficiale della società rossoblù. Proprio su un passaggio del suo discorso vogliamo spendere due parole.
Premetto che il patron può avere tutte le ragioni del mondo che, per dimostrarsi opinabili, avrebbero bisogno di un contradditorio: una volta per questo motivo si convocavano le conferenze stampa. Ora non più. Non riesco ancora a capire perché.
Una sola cosa però non è opinabile: sulla stampa locale, fino a prova contraria, nessuno ha mai letto che Gaucci Luciano vuole affossare la squadra portandosi via i pezzi migliori. Anzi, mi correggo: nessun giornalista locale ha mai affermato una cosa del genere di propria iniziativa. Tutti noi ci siamo limitati a commentare frasi molto pesanti sul futuro della Samb lanciate dal suo secondogenito Alessandro, forse in momento di eccessiva rabbia per motivi che nulla, tra l’altro, hanno a che fare con i giornalisti locali. Le accuse arrivarono dopo certi cori offensivi dei tifosi (anche loro in un momento di eccessiva rabbia) che tutta la stampa unita biasimò.
Quindi, caro e simpatico Luciano Gaucci, perché tutta questa acredine nei confronti di un servizio pubblico senza il quale torniamo a tempi che tutti, dico tutti, ora condanniamo. La storia serve per migliorare il passato ma nel presente, spesso e volentieri, l’uomo se ne dimentica!
Personalmente auspico un incontro tra uomini veri e senza peli sulla lingua con interpreti i giornalisti locali, Luciano, Alessandro e Riccardo Gaucci.
Poi se c’è qualcuno che non vuole la promozione in B, può benissimo starsene a casa. Credo proprio che non mancherebbe nessuno.
NAZZARENO PEROTTI

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