Lo scorso 15 dicembre era sfuggito per poco alla cattura durante l’operazione ‘Skimming’, che aveva portato all’arresto di 17 persone, quasi tutte di nazionalità nigeriana, accusate di reati legati alla clonazione e falsificazione di carte di credito, allo sfruttamento della prostituzione e all’immigrazione clandestina.

Questa volta, però, le manette sono scattate anche per Marco Cingolà, 44 anni, albergatore di Alba Adriatica, che si era rifugiato per qualche settimana all’estero, probabilmente in Brasile. E’ stato catturato al suo rientro in Italia dai carabinieri del comando provinciale di Pescara che avevano eseguito l’operazione.

Le indagini hanno accertato che presso il suo albergo erano stati sottratti, all’insaputa degli ignari clienti, numerosi codici di carte di credito attraverso i quali i complici nigeriani attuavano gli acquisti fraudolenti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 160 volte, 1 oggi)