Alcune delle mamme dei bambini che frequentano questi plessi scolastici hanno sottoscritto un documento per far conoscere attraverso i media la grave situazione attuale.

“Più di trecento bambini non possono svolgere attività fisica” prosegue lo scritto “le recite di Natale e le esercitazioni vengono svolte in spazi non idonei. Le due palestre sono state chiuse dopo il consiglio d’istituto del 29 settembre 2003 che aveva già lamentato all’assessorato comunale competente una serie di problematiche connesse.

Si andava dallo stato della pavimentazione alle murature, alle protezioni ai termoconvettori e all’attrezzatura ormai logorata delle palestre. Ma si proseguiva con le infiltrazioni d’acqua nel pavimento, e la mancanza di protezioni sugli spigoli e la controsoffittatura inadeguata.

Dopo numerose pressioni presso gli assessorati allo sport e ai lavori pubblici (provenienti anche dalle numerose società che utilizzavano gli impianti per gli allenamenti pomeridiani) i lavori sono iniziati a novembre, ma senza grande fretta.

Nonostante alla Colleoni sia stato applicato un nuovo pavimento seguito dalla pittura delle pareti, i lavori non hanno interessato gli spogliatoi nei quali l’umidità sta scrostando le pareti e nonostante siano stati fatti dei lavori di ripristino della pavimentazione alla scuola Alfortville il rimpallo per riaprire gli impianti tra il direttore dei due plessi e il comune continua.

Si attendono attrezzature nuove da parte del comune, il ripristino di quelle esistenti, la ridisegnatura delle linee dei campi da gioco per far sì che i disagi che interessano anche le società sportive vengano meno.

Ares Volley, Arcobaleno Basket, Nuova Pallacanestro e altre società di ginnastica si sono visti così vanificare parzialmente la propria attività sportiva, dovendosi appoggiare in altre strutture con orari non idonei alla pratica dello sport da parte di giovani atleti.

In questo momento lo sport a Porto d’Ascoli vede un momento di black out senza che nessuno stia intervenendo con la debita energia.

I firmatari del documento chiedono dunque un’attenzione maggiore alla gestione e alla manutenzione delle strutture sportive pubbliche che possano rendere divertente, costruttivo e sicuro il momento ludico e sportivo.”

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