Le novità oggi sono diverse. La Samb al di là di due
giocatori nuovi di zecca come Fanesi e Borneo, pur
continuando a giocare con un 4-4-2 atipico (Cazzola e
Gennari non possono essere considerati laterali) ha il
grande vantaggio di avere in campo giocatori giovani e
nel pieno delle forze in grado si supportare i tre
attaccanti (o quasi). Ricordiamo all’uopo che trent’anni
Marino Bergamasco (1973-74) con una semplice
mossa diede inizio alla Samb dei miracoli: inserì il
20enne Angelo Castronaro al posto del 33enne
Camozzi.

Cazzola, Di Bari, Gennari e Napolioni insieme fanno 93
per una media di 23 anni appena. La conseguenza è
semplice ed anche… matematica: coprendo più zone
del campo, il gioco diventa automaticamente più corto,
quindi più producente. Indispensabile contro un forte
Teramo che, passato subito in svantaggio, ha triplicato
gli sforzi costringendo i rossoblù alla difensiva.
Soltanto al 22’ della ripresa la Samb tornava ad
impensierire Mancinelli con una splendida
triangolazione Fanesi-Bifini che Borneo concludeva di
poco sopra la traversa. L’ex pesarese non è apparso in
buone condizioni di forma per via dell’influenza che gli
ha fatto saltare in settimana un paio di allenamenti. A
Fanesi, invece, l’aria della sua città lo ha riportato
subito a livelli di grande efficienza: suo il tiro che sul
rimpallo Napolioni ha trasformato in gol.

In conclusione quindi non una grande Samb ma una
squadra in grado di contenere sul piano atletico e della
corsa una formazione in grandissima forma come
quella di Zecchini che nelle ultime due gare aveva vinto
a Viterbo e con il Taranto. Una squadra da temere in
funzione play off visto che l’Acireale vola troppo in alto
per tutti. Una vittoria che poteva riportare la gioia negli
spogliatoti che però stavolta erano chiusi per tutti. La
motivazione? Nessuno la conosce. A parer mio sarà
difficile da trovare anche nei prossimi giorni.

La più bella soddisfazione odierna resta quella di una
Samb (quella di tutti, dei Roncarolo, dei Zoboletti, dei
Gaucci) che, dopo ben 56 anni ha battuto il Teramo in
una gara casalinga.

(np)

cronaca

PRIMO TEMPO

7’Fanesi prova il tiro, la palla è ribattuta da un difensore
teramano ma dal limite dell’area di rigore interviene
Napolioni che con un secco sinistro batte Mancinelli;

8′ Facci serve De Florio, tiro da fuori area con Aprea che
devia in angolo;

10′ Ancora De Florio prova un gran tiro a scendere da
venticinque metri, Aprea devia ancora in angolo;

39′ Ammonito Taccucci;

43′ Ammonito Vincenti;

2 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO.

1′ Tiro di Manni dalla distanza con la palla, deviata di
testa da Cottini, che si impenna e termina un metro
oltre l’incrocio dei pali;

9′ Palla buona per Quadrini che, dal vertice sinistro
dell’area di rigore, calcia malamente;

22′ Bella azione della Samb: Fanesi difende la palla e
serve Bifini sulla fascia sinistra, cross di prima
intenzione del fantasista e testa di Borneo a centro
area, ma il pallone termina a lato;

32′ Episodio curioso: la Samb chiede il cambio di
Borneo con N’tamack, ma poi interviene Trillini e la
sostituzione viene effettuata un minuto dopo, ma
stavolta esce l’esausto e bravo Cazzola: c’era stato un
errore nel tabellone;

35′ Cross di Bifini dalla destra, Borneo prova il tiro al
volo con il sinistro fuori dall’area di rigore, traiettoria
troppo alta;

36′ Fanesi centra un pallone teso dalla destra, Borneo
in tuffo sfiora l’impatto con il pallone a pochi metri da
Mancinelli; il Riviera delle Palme è una bolgia;

45′ Mancino ha la palla buona: al limite dell’area di
rigore si aggiusta la palla e mira al secondo palo, ma
Aprea non si fa sorprendere;

49′ Pericolosissimo contrattacco del Teramo, ma
l’azione sfuma per un fuorigioco. 5 minuti di recupero.

(ppf)

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