Tutti sotto la pioggia. Cosi Gaucci ha voluto il dopo gara di Samb Teramo. Molinari, dopo la partita con il Crotone aveva fatto intendere che Big Luciano stava aspettando una vittoria per far ritornare al dialogo la squadra. Ma oggi “a protezione? della porta della sala stampa c’erano 4 carabinieri (non abbiamo capito perchè) e tanta tanta confusione (vedi foto). Una manciata di tifosi presenti nell’antistadio rumoreggia contro i giornalisti, rei di aver scritto quello che pensavano tutti, almeno fino a qualche giorno fa.
Incontriamo il consigliere comunale Pierluigi Tassotti che ci dice: “Abbiamo incontrato Molinari per capire le ragioni di questa situazione assurda. Il direttore generale ha detto che la proprietà della squadra non vuole far entrare nessuno all’interno della sala stampa e lui, essendo solo un dipendente deve limitarsi ad eseguire gli ordini. L’Amministrazione comunale ha consultato dei legali per capire se aveva il potere di prendere una tale decisione e credo che ci saranno delle ripercussioni in settimana. Questo stadio non è di proprietà di Luciano Gaucci e deve stare molto attento; perché non può permettersi tali atteggiamenti. Abbiamo informato il vice questore che però non ha potuto essere presente, perché impegnato nell’assicurare il regolare deflusso delle due tifoserie?.
Nell’antistadio c’è anche il vicesindaco Pasqualino Piunti: “Ho chiesto di essere messo in contatto con Luciano Gaucci, ma Molinari ha detto che nessuno può disturbarlo durante le partite. Stiamo valutando le ripercussioni legali del suo gesto e quando avremo un quadro più chiaro di quello che è successo, agiremo di conseguenza. Il sindaco è stato informato e condivide questa posizione?. Li vicino c’è Livio Righetti e gli chiediamo un parere sulla vicenda:?Ne vedremo delle belle. Questo è solo lo zucchero! Abbiamo un filo diretto con Gaucci e vedrete che accadrà quando tornerà a San Benedetto! La stampa locale deve fare “mea culpa? e chiedere pubblicamente scusa al presidente, che fino ad oggi è l’unico ad aver fatto qualcosa di significativo per la Sambenedettese Calcio. Si è parlato di cordate, abbiamo letto di imprenditori che avrebbero voluto comprare, ma alla fine la squadra è rimasta a Gaucci che l’ha potenziata e vuole raggiungere i play off e riportarci in B.? Ma come chiedo io, molto ingenuamente, non si era arrabbiato per i coretti irriverenti? “Noi tifosi – continua Righetti – siamo andati a trovarlo a Roma e abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. E’ stato siglato un patto, che lui sta rispettando pienamente. Fino ad oggi Gaucci non ha piantato un chiodo a San Benedetto, mentre il Piano Idea va avanti.?
L’impressione è che sia iniziata una guerra, che abbia ben poco a che fare con il calcio vero. O forse sì, ma con quello moderno, quello in cui gli interessi esterni contano come un gol?.
E’ arrivato il momento che qualcuno in curva decida di togliere quello striscione (“No al calcio moderno? oggi sull’inferriata bassa della curva n.d.r.).
Vincenti: “La Samb ha fatto un tiro in porta, non credo che possa dire di aver meritato questa vittoria. La palla l’abbiamo avuto sempre noi, anche se prima della partita la Samb c’era stata dipinta come se fosse il Real Madrid: leggendo i giornali sembrava che loro dovessero segnarci quattro gol perché l’ambiente era carico per l’arrivo di due nuovi attaccanti, ma sul piano del gioco la Samb non ci è sembrata forte. A questo punto del campionato ci dobbiamo guardare dietro: oggi non abbiamo perso punti dalla zona play-off però le ultime in classifica sono più vicine.?
Manca: “Avevamo avuto un approccio positivo a questa gara, e penso che un pareggio l’avremmo meritato. Se verrò alla Samb? Finché faccio parte del Teramo penserò a questa squadra, comunque penso che la Samb adesso non ha bisogno di altri attaccanti avendo comprato Fanesi e Borneo”.
Luigi Maria Perotti

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