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Aprea 6: si salva due volte in angolo su De Florio nel primo tempo e resta in pratica inoperoso fino ai minuti finali, quando deve districare un paio di mischie.

Cottini 7: guida magistralmente la difesa, annullando De Florio e Manca ogni qualvolta si avvicinavano dalle sue parti. Gladiatorio.

Manni 6,5: sembra aver superato il momento di appannamento fisico precedente al Natale. Guardingo e pulito, chiude la fascia di competenza a qualsiasi incursione. È vero che, schierato come quarto centrocampista, dovrebbe garantire qualche discesa sul fondo in più.

Di Bari 7: toh, che sorpresa. L’avevamo visto, fin’ora, in Coppa Italia, schierato come terzino, e non credevamo che potesse esibirsi in una prestazione tanto perfetta. Evidentemente si trova più a suo agio come difensore centrale, seppure in una difesa a tre. Classe 1983, farà strada.

Napolioni 7: segna un gran gol, il terzo di questo campionato, e poi gioca una grande partita sotto il profilo agonistico. Deve uscire nella ripresa per un malanno muscolare: fino a quel momento era stato il migliore in campo.

Taccucci 7: stesso discorso valido per Cottini e Di Bari. Se la difesa della Samb fino ad oggi era giudicata come il reparto più vulnerabile dei rossoblù, oggi c’è stata la risposta sul campo del terzetto difensivo.

Cazzola 7: lui è del 1985, ma eravamo pronti a scommettere sulle sue qualità. Viene sostituito nella ripresa e, stremato, riceve gli applausi del pubblico. Gaucci, non ce lo portare via…

Gennari 6: forse gli piacerebbe giocare una quindicina di metri più avanti, ma deve adattarsi ad un ruolo di contenimento che comunque riesce a svolgere con buoni risultati.

Borneo 6: che sia un buon attaccante è lampante. Reattivo, cerca sempre la profondità. Però la squadra l’aiuta poco: solo un paio di traversoni dal fondo in una partita intera sono una miseria. Ma abbiamo un dubbio: è compatibile con Fanesi?

Bifini 6,5: schierato come trequartista centrale, dimostra di mantenere un buono stato di forma: aiuta il centrocampo con frequenti rientri, mentre, con la palla tra i piedi, sembra sempre che stia per inventare la giocata risolutiva. E difatti, quando la squadra, nel finale, prova finalmente a distendersi, sfiora l’assist decisivo.

Fanesi 6: con Colantuono giocava spalle alla porta e distribuiva i palloni sulle fasce: pochi gol ma uomo determinante nel gioco della Samb dello scorso campionato. Oggi ci è sembrato che mister Trillini lo abbia impiegato come punta pura, anche se le cose migliori gliele abbiamo viste fare proprio nel ruolo di regista avanzato: un assist sfiorato per Borneo, e l’unica azione corale della Samb, partita proprio da lui, che è rientrato, ha tagliato la difesa e ha allargato sulla fascia per Bifini. Uno schema da ripetere, non fosse altro perché non si vedono altri schemi di gioco.

Camillucci 6 : rileva Cazzola e dà un onesto contributo in fase di interdizione;

Trillini 6: la Samb vince e il tecnico della Samb indovina tutte le mosse difensive: bene Di Bari, bene Cazzola, bene anche Bifini come perno tra centrocampo e attacco. Oggi la Samb è parsa, forse per la seconda volta nella stagione (la prima a Viterbo) una squadra organizzata: ma, come anche a Viterbo, bel gioco non si è visto, e soprattutto la Samb è tornata la squadra con un centrocampo in sofferenza, in balìa del Teramo per tutto l’incontro. Una Samb che senza Zerbini e Scandurra ma con Fanesi non si dovrebbe più affidare al lancio lungo, ma al gioco d’attacco corale, altrimenti Fanesi renderà al 50% del suo potenziale: l’attaccante sambenedettese non deve giocare in profondità ma è un uomo unico nel girone per capacità di difendere il pallone e allargare il gioco per gli inserimenti sulle fasce (si è visto solo una volta). Oggi si è vinto e l’atteggiamento difensivo può essere giustificato dal gol di vantaggio da difendere. Ma bisogna subito correggere questi errori: i play-off ora sono a due punti e guai a fallirli per proprie incapacità!

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