Torniamo a ripetere quanto scritto in passato soltanto perché, nel mare di chiacchiere e ipotesi che si fanno sulla Samb, la verità rischia, alla fine, di essere dimenticata.

Questa estate Luciano e Riccardo Gaucci non volevano interessarsi più della Samb. La buona volontà di Alessandro Gaucci, il più legato, per amicizie e frequentazioni, a San Benedetto, permise la costituzione di una rosa sufficiente.

Il basso livello di questo campionato, l’esplosione di giocatori quali Scandurra, Zerbini, Cottini e Aprea, gli acquisti dell’ultima ora come Gennari, Esposito e Martusciello contribuirono alla formazione di una squadra che potesse puntare alla vittoria del campionato.

Prima della contestazione seguita a Samb-Benevento, la famiglia Gaucci era in cerca di un acquirente che volesse la Samb. Il prezzo di vendita era valutato attorno al milione e mezzo di euro. Ma sembra che in alcuni frangenti la famiglia Gaucci si potesse accontentare di molto meno, pur di vendere la sua terza squadra.

Alessandro Gaucci ha colto immediatamente l’occasione della contestazione di Samb-Benevento: subito ha dichiarato il suo totale disinteresse per la Samb. A ragione, secondo alcuni. A torto, per altri. Ma questi sono commenti e non fatti.

Negli ultimi mesi coloro che a partire dalla scorsa estate si erano interessati all’acquisto della Samb hanno tentato di riallacciare i rapporti con la famiglia Gaucci. Ma la questione Samb, in questo senso, è un argomento che non riguarda soltanto lo sport: politica e economia sono un contorno ineliminabile per chi voglia rischiare una spesa annua di quattro miliardi per mantenere la squadra a questi livelli.

Arriviamo ai giorni nostri: dopo un paio di mesi di minaccie, Luciano Gaucci incontra alcuni tifosi rossoblù e promette loro di riprendere il comando della Samb, mentre Alessandro resta defilato.

Gaucci promette di rinforzare la Samb; ma in pochi giorni partono Criniti, Scandurra e Zerbini. Si giocano così le fondamentali partite contro Crotone e Acireale con una formazione deficitaria in attacco.

E il futuro? Si chiama ancora Gaucci, a breve termine. Nessuno è disposto a comprare una squadra che risente di decisioni prese a Perugia o a Catania. Quando si sbloccherà la situazione?

Le previsioni meno ottimistiche parlano di una dismissione del patrimonio dei calciatori nelle prossime settimane. Probabilmente qualche nuovo acquisto ci sarà (ma Kanjengele ha rifiutato di venire a San Benedetto, mentre per Manca e Sanetti del Teramo bisognerà aspettare almeno altri dieci giorni; la Samb resta sempre interessata ad Ascenzi del Paternò).

Se Gaucci garantirà la permanenza della Samb in C1, per quest’anno, avrà fatto il suo dovere. Ma lo farà?

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