Lunedì 5 gennaio 2004, SAMBENEDETTESE – CROTONE è l’anticipo dell’ultima giornata del girone di ritorno. I rossoblu marchigiani hanno la ghiotta opportunità, con una vittoria, di scavalcare in classifica proprio i calabresi avanti di due punti (27 contro i 25 della Samb).


La prima partita del nuovo anno fa invece registrare la quarta sconfitta al Riviera delle Palme…..Sottrai Quondamatteo, Criniti e Scandurra, il tutto lo addizioni a un rigore sbagliato da Zerbini anche lui prossimo partente e ti ritrovi col risultato di una sconfitta che allontana ancor di più la Samb dalla zona play off. Addio sogni di gloria?

Freddo glaciale a San Benedetto. La diretta su Raisport satellite non scoraggia i circa 4000 che gremiscono lo stadio. La quarantina di ospiti – Gioventù Pitagorica, Nasty Boys, Ultras – con al seguito tre o quattro bandieroni, diverse bandierine e stendardi, sono reduci dalla merenda pomeridiana consumata assieme ai ragazzi dei Sambarcati di Martinsicuro e ai capi della Nord che però aderiscono all’iniziativa senza rappresentare nessun gruppo della curva.

A riprova del clima quantomeno amichevole tra le due tifoserie troviamo addirittura un ragazzo calabrese che segue il match in mezzo ai supporters rossoblu e gli applausi della curva alla lettura della formazione ospite.

Blu notte del cielo stellato, rosso fuoco delle torce nella Nord e nei distinti, rossoblu delle 11 maglie in campo, bianco (per questa sera) dei rivali di Calabria, nero, non zuccherino ma amaro, molto amaro, del carbone elargito dalla Befana del Riviera delle Palme: ne ha per l’amministrazione (o chi per essa) – anche per il 2004 continuerete a lasciarci a piedi? – per Gaucci – lascia o raddoppia? Smantella o rinforza? – per la squadra – al tirar delle somme non disputa il secondo tempo – per i tifosi – gli unici che non lo meritano ma che comunque debbono ingoiare un rospo grande così!

Dopo lo spettacolo pirotecnico del primo minuto – partecipa pure la zona presidiata dal Vecchio Fronte munito di tricolori, stendardi e stelline luminose – una Nord molto colorata per l’evento televisivo conferma la buona tradizione in fatto di tifo per le gare in notturna. Batte forte il cuore della Nord ed è un pulsare che aumenta di minuto in minuto.

Nel taccuino del tifoso attento alla partita che si gioca in contemporanea a quella sul prato verde (mezzo ghiacciato…), si annota l’arrivo, intorno al decimo minuto, dei ragazzi della Falange Rimini, il coro di sostegno alla desueta versione di Zerbini “sbaglia-rigore?, il ritorno dopo diverse domeniche di assenza del celeberrimo “Blu?, la sciarpata mozzafiato quando il cronometro del tifo segna il trentacinquesimo. A margine segniamo anche le nuove sciarpe confezionate dall’Onda d’Urto, con la scritta, sul retro, “Ultras – ultimo grido di libertà?.

Come era accaduto contro il Teramo in Coppa Italia martedì scorso, niente cori contro Gaucci. L’incontro avvenuto giusto una settimana fa (il 29 dicembre) a Roma e la promessa del patron di non vendere ma anzi di rafforzare l’organico, hanno portato alla decisione di “congelare? la contestazione nei suoi confronti, in attesa delle prossime mosse….Sarà l’ultimo attimo di “fede?? L’ultimissima possibilità concessa ai Gaucci? Probabile che la pazienza scaturisca naturalmente dalla pochezza – almeno apparente – di alternative alla conduzione societari…

Intanto la prima frazione di gioco si chiude sull’1-1, la ripresa si apre invece con due striscioni della curva (“Scandurra, Zerbini…e Trillini? e “Anche per l’anno che viene avanti ultras spezza le catene!?), tanti sfottò rivolti agli asculà e un incitamento che raggiunge picchi di elevata intensità.

La Nord tutta balla ebbra di gioia – la Samb ora conduce grazie alla rete siglata da Napolioni al 7° – la tribuna e i distinti partecipano al sostegno della curva, saltano pure, la squadra sembra caricata a puntino, il Riviera è catino, signori e signore ecco a voi il Sambodromo! E’ tornato col nuovo anno!

Alcuni canti (“Sta lontano dal Settembre….?, “Non mollare mai?, “Oh mama mama mama, sai perché mi batte il corazon…..?) sono da brivido, c’è addirittura un “Scandurra oh oh, Zerbini oh oh? tirato giù dalla soffitta e rispolverato per l’occasione, i lanciacori dettano i tempi alla perfezione ed inframmezzano manate a slogan.

Gli ultras pitagorici dopo un discreto primo tempo, caratterizzato dal continuo sventolamento di vessilli, si disuniscono quando la Samb va in vantaggio, sembrano rassegnati, mentre di fronte a loro si festeggia l’Epifania….. Ma non per molto, perché l’ottimo Crotone della ripresa in tre minuti rifila due pugni impressionanti nello stomaco della timorosa Samb.

Si vivono attimi di sconforto totale. Pensi alla squadra pressoché smantellata in pochi giorni, ad una società che un giorno c’è mentre quello successivo latita, alla classifica (zona play off) per niente rosea. Ci sarebbe da piangere e invece, nonostante il tifo abbia una naturale flessione, si continua nell’incitamento, ma è tutto inutile perché, meritatamente, gli jonici incamerano i tre punti e lasciano la Samb in un mare di incertezze ed inquietudini.

Prende corpo l’ennesima contestazione ai danni di mister Trillini (per adesso paga lui per tutti), mestamente i giocatori prendono la via dello spogliatoio, Zerbini – ultima gara in rossoblu – viene chiamato sotto la Nord, è l’ultimo applauso rivoltogli dal Tempio del Tifo. Francesco “cuor di leone? è dispiaciuto (peccato per quel rigore!) e magari anche un po’ impacciato.

Forse in questo momento vorrebbe dire tante cose ai suoi – ormai ex – tifosi. Eppure se ne va così il Barone Rosso, in punta di piedi come è arrivato. Lascia dieci gol, il ricordo delle corse alla Tardelli per celebrare le sue, le nostre, gioie e il palese attaccamento a quella maglia rosso-passione blu-mare. Stava mettendo radici, torna ad essere uno zingaro del pallone…

Un’ ultimissima annotazione prima di chiudere l’articolo. Abbiamo finito il 2003 prigionieri del “nostro? stadio – leggi blocco del traffico – e ne abbiamo iniziato uno nuovo. La beffa (e l’arrabbiatura) sta nel clima amichevole che si è respirato tra le due tifoserie. E questo si sapeva ancora prima che la partita iniziasse.

Al quadro tragicomico appena descritto aggiungo le minacce (“Ti rompo le corna?, più o meno) di un agente piuttosto “maturo? (di età) ad un tifoso che come molti altri stava protestando all’indirizzo del reparto celere appostato, come al solito, a fianco dei distinti, in schieramento anti-sommossa per garantire lo sfollamento dei pericolosissimi tifosi calabresi. Il problema è che le festività sono ormai concluse e qui a San Benedetto ci si è dimenticati di chiedere a Babbo Natale di far togliere il blocco del traffico! “Caro Babbo Natale….?.

MICHELE NATALINI

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