“Laudato si’, o mi Signore, per sor’Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta..”. Sono queste le splendide parole che S.Francesco d’Assisi ci ha lasciato nel suo Cantico delle Creature. Ebbene, per il periodo natalizio una nuova ma già nota libreria cittadina ha voluto fare un piccolo regalo ai suoi potenziali clienti: riportare accanto alla sua insegna questa ed altre dotte citazioni. Lodevole iniziativa, purtroppo malriuscita.

Basta fare un breve giro in centro e alzare lo sguardo verso l’insegna della libreria in questione; ad un occhio attento non sfuggirà lo ‘strafalcione’ che stravolge la magia della succitata frase: “L’audato si’, o mi Signore..”. Dunque, “laudato” acquista improvvisamente un apostrofo e diviene ‘”l’audato” (per uno strano caso, nella stessa frase il termine “si'” perde l’apostrofo e diventa “sì” con l’accento).

Che dire? Solo una considerazione: la cultura a buon mercato, spiace dirlo, non paga.

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