Abbiamo proseguito il viaggio tra i gruppi del tifo rossoblu, facendo tappa nella San Benedetto verace, al Bar Pinocchio, nel quartiere Paese Alto della città, dove sotto la Torre dei Gualtieri, un gruppo di ragazzi segue le sorti della Samb, riunito sotto il nome “La Rocca?, a testimonianza della forte identità e amore per la città che li distingue.

Sono presenti con lo striscione da 3 anni, ma in passato non sono mai mancati, anche negli anni peggiori della storia calcistica sambenedettese.

In che anno è stato fondato il gruppo?

Siamo nati nel 2000, il primo anno della gestione Gaucci, e ci siamo stabiliti nel Settore Distinti, nella zona verso la Curva Sud. Anche se siamo quindi relativamente nuovi come formazione, va detto che il nostro gruppo c’è sempre stato, sin dai tempi della Serie B, alla fine degli anni 80, con lo striscione Mobs, ed ha seguito le sorti della Samb anche nei tristi campi dell’Eccellenza Regionale come Castel di Lama. Famosa è anche stata la nostra sciarpa con la scritta “Rocca Alcolica?, che però, non abbiamo più ristampato.

Quanti elementi conta il gruppo?

Il gruppo è composto da circa una cinquantina di simpatizzanti, principalmente residenti nel nostro quartiere e che si incontrano qui al Bar Pinocchio, ma non mancano componenti “esterni?, come un ragazzo di Pedaso, anche se quelli che partecipano attivamente sono una quindicina. I fondatori sono tre, e precisamente Alessandro, Giorgio e Walter, a cui si aggiungono Alessio e Simone.

L’idea è nata nell’anno della promozione in C2, quando spinti dai buoni risultati, e dalla voglia di colorare un pò il settore Distinti, a quel tempo occupato solo dagli striscioni dei Fedelissimi, e del Cuore Rossoblu’, abbiamo deciso di organizzarci in questo nuovo club.

La domenica..giorno della partita…

Eh sì, è un giorno speciale, ci vediamo tutti qui al Bar, prima della partenza verso lo stadio, per decidere eventuali iniziative, o comunque, per stare insieme come sempre. Anche in trasferte come quelle di Parma, la nostra avventura è iniziata da qui.

Che rapporto avete con gli altri gruppi?

Siamo relativamente autonomi, non siamo uniti o schierati con nessuno, anche se non mancano assolutamente buoni rapporti con le altre componenti della Curva Nord. Ci conosciamo tra noi, e senza nessuno problema collaboriamo per tutto quello che riguarda la Samb.

Quali partite ricordate con piacere?

Beh, il periodo non era certo bellissimo dal punto di vista dei risultati, però non si possono dimenticare le trasferte nei campi dilettantistici, quando il nostro viaggio era più una gita con fine eno-gastronomico, che finalizzata alla partita. Era molto divertente, anche perché non c’erano i controlli asfissianti che vediamo in C, basti pensare che a Taranto ci hanno perquisito quattro volte..

Insomma, abbiamo rinunciato a questa tipologia di trasferte, ma penso che sia un prezzo tranquillamente barattabile con l’ascesa della Samb in C1!

Negli ultimi anni, sicuramente la partita più emozionante è stato il 4-3 contro il Rimini, dove è successo tutto ed il contrario di tutto, una girandola di emozioni incredibile, simbolo dell’inizio di un impresa che nessuno si aspettava. Comunque in qualsiasi posto che andiamo, la filosofia che ci contraddistingue è quella di portare orgogliosamente i colori di San Benedetto in giro per l’Italia; è da quando siamo bambini che andiamo allo stadio…

Come mai, “La Rocca? come nome per il vostro gruppo?

Sicuramente perché volevamo rappresentare questo quartiere storico della città, dove non mancano ovviamente i tifosi, assieme ad un monumento di rilevante importanza, simbolo di San Benedetto.

Passando all’attualità, cosa pensate del blocco del traffico che continua durante le partite casalinghe?

Riteniamo sia un peso per tutti, in special modo per chi come noi, sotto la pioggia, o con il freddo è costretto a camminare per 500-600 metri con lunghi striscione e bandiere caricati sulle proprie spalle. Si sta sfiorando il ridicolo, se si pensa che col Tolentino con appena 200 spettatori, la situazione non è cambiata, malgrado le macchine parcheggiassero sul ciglio della strada adiacente allo spazio del Riviera. Ancora più assurdo che tutto ciò succeda soltanto da noi, soprattutto se si considerano i disordini creati dai tifosi ascolani in occasione della partita con il Genoa, davvero incredibile!

Se c’è qualche testa calda intenzionata a creare disordini tra l’altro, sicuramente non ha problemi ad agire anche con queste misure restrittive. Se si pensa che ora inizia l’inverno, con un clima più rigido, coniugato ai cattivi risultati della squadra, beh… probabilmente ben pochi saranno quelli che verranno alla partita..

Secondo voi, da cosa dipende questa decisione?

Probabilmente c’è qualcosa sotto che noi non sappiamo, oppure c’è la volontà di farci pagare da parte del prefetto, i disordini della scorsa stagione contro il Teramo.

Venendo agli aspetti societari, cosa ne pensate di Gaucci?

Credo che non sappia bene cosa voglia fare, sono due mesi che non si fa vivo a San Benedetto, poi oggi (mercoledì ndr), leggo sulla Gazzetta che farà ricorso perché secondo lui c’è qualcuno che non vuole la Samb in Serie B.

Certo che anche con gli imprenditori locali, che tra l’altro non si vedono, non so quali possano essere le garanzie. A noi starebbe comunque bene che, un eventuale nuovo proprietario, stilasse un programma chiaro e serio anche a più lunga scadenza, piuttosto di un altro che venga qui a promettere l’impossibile, senza che ne abbia realmente la possibilità. Sul piano dei risultati non si può imputare nulla a Gaucci, anche se vorremmo più chiarezza da parte sua, visto che da tempo siamo così, tra color che son sospesi…

La campagna acquisti di quest’anno ci ha lasciato molto perplessi, e anche gli arrivi di Martusciello ed Esposito non sembrano aver aiutato piu di tanto la squadra, perché ci paiono privi di motivazioni, senza contare il “Caso Miftah?…

Per quanto riguarda Trillini, dalle partite che abbiamo avuto modo di vedere, è un allenatore non all’altezza della Serie C1, tanto meno in una piazza calda ed esigente come San Benedetto.

Quindi ritenete giusta la contestazione verso i Gaucci?

Si, sicuramente, noi paghiamo il biglietto, e vogliamo vedere uno spettacolo decente, del resto poco ci importa. Aveva promesso la Serie B, e la nostra città non dimentica, e vuole che le promesse siano mantenute. Speriamo che, nel caso non arrivi un nuovo proprietario entro Gennaio, non prenda la decisione di smobilitare la squadra cedendo i migliori, perché in quel caso sarebbe una situazione molto preoccupante.

Avete un giocatore eletto a simbolo del vostro gruppo?

Attualmente no, ma abbiamo nel cuore due giocatori della cavalcata in C2, come Pirone ed il mitico bomber Fermanelli, oltre a Gennaro Del Vecchio. Possiamo capire che un giocatore ha i suoi limiti tecnici, ma non possiamo accettare che chi indossa la maglia della Samb non lotti con grinta e con il cuore, è questo che vogliamo.

In definitiva, come vedete il futuro?

Oggettivamente siamo pessimisti, ma in cuor nostro siamo speranzosi in una repentina svolta positiva, che ci permetta anche di tornare in carreggiata in questo campionato.

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