Paternò e Samb si affrontano alle pendici dell’Etna imbiancato di neve, in una bellissima giornata di sole. La rappresentanza di tifosi rossoblù, (80 persone circa) è in maniche corte ma con il cappello di Babbo Natale sul capo ed è l’unico segnale che non siamo in primavera.

Al 7° il signor Marelli di Como, decide di diventare protagonista, fischiando un rigore per un presunto fallo di mano di Cottini che in scivolata cercava di arginare con il corpo una conclusione di Bertoni dal limite dell’area. Pagana, di fronte alla curva occupata dai tifosi della Samb (tutti con il cappello di Babbo Natale), si lascia ipnotizzare da Aprea, che intuisce l’angolo e devia in corner.

Al 34°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la Samb passa in vantaggio, grazie ad un colpo di testa di Gennari, che sfrutta un rimpallo all’interno dell’area piccola e spizza la palla dove Passarini non riesce ad arrivare. Fino a quel momento, era stao il Paternò a tenere le redini del gioco, senza peraltro mai riuscire a concretizzare, per la scarsa incisività dei suoi avanti.

Il secondo tempo comincia senza sostanziali novità nella Samb. Il Paternò sostituisce il portiere Passarini con il suo secondo Liotta, che però, al 49° nulla può su Zerbini, il quale, approfittando di un’altra indecisione difensiva dei siciliani porta l’11 allenato da Mister Trillini sul 2 a 0.

A questo punto, il Paternò, che pure aveva disputato un buon primo tempo, crolla inesorabilmente. Martusciello, imbeccato da Gennari, realizza di testa il terzo gol e Scandurra subito dopo, prima si procura poi realizza la decima rete personale, portando il risultato sullo 0 a 4!

Il Paternò ha un rigurgito di orgoglio e prova almeno a salvare la faccia.

La Samb lascia giocare e Pagana a 10 minuti dalla fine, riduce lo svantaggio con un bel “cucchiaio?, che scavalca Aprea (il quale nel primo tempo gli aveva parato un rigore).

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