L’ottantaseienne Natale Cappella pareva un giovinetto con settanta anni in meno: tanta è stata la gioia di aver conseguito l’ambito premio Truentum 2003, ma tanta anche la vitalità ancora salda di quest’uomo che ha attraversato la storia della San Benedetto del Novecento.

Tra le motivazioni dell’assegnazione del premio, il prof. Ugo Marinangeli, membro del comitato ed ex premio Truentum, ha ricordato “la difficile situazione familiare venutasi a creare a causa della forzata emigrazione paterna per motivi politici, il suo ruolo come Ispettore di Polizia Urbana, l’elezione a consigliere comunale alle elezioni del dieci marzo 1946 nella Giunta del Sindaco Giorgini che ricostruì la città dopo la guerra, la riconferma a tutte le elezioni amministrative successive, il ruolo di Vicesindaco e Assessore nelle Giunte Scipioni, Panfili e Perotti, la presidenza del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Provinciale di San Benedetto, il ruolo di Sindaco di San Benedetto dal gennaio 1985 al maggio 1988 e infine di amministratore della Banca Popolare Sambenedettese?.

Natale Cappella, piacevolmente commosso, ha ricordato, stringendo con affetto l’attuale Sindaco Martinelli, che per lui “l’essere stato amministratore di questa città è stato sempre un piacere e non un dovere. Non sono una persona colta, ho potuto studiare poco e a 14 ero già a lavorare. Ma poi, dal 10 maggio 1946, eletto come consigliere, ho sempre potuto svolgere i miei compiti con la massima passione politica. Ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso, per quarant’anni continuati, di esercitare questo ruolo?.

La cerimonia di premiazione è stata allietata dalle musiche di Vittorio Bernardini e dal fisarmonicista Sergio Capoferri, e da alcune scenette e poesie di Catia Zappasodi e Maria Antonietta Del Zompo, che hanno interpretato “La votéra? e letto le poesie “Lu fénare? e “Lu mare?.

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