Una multinazionale ha introdotto coltivazioni geneticamente modificate (OGM) nella provincia di Ascoli Piceno. Il primo reinvenimento delle partite di mais modificato risalgono allo scorso giugno, a Sant’elpidio a Mare. Da allora si sono sviluppate delle indagini che hanno portato al sequestro di due coltivazioni di mais transgenico, a Porto d’Ascoli e ad Amandola.

Questo mais, acquistato ignaramente dai coltivatori, é entrato nel ciclo alimentare perché per la maggior parte é già stato consumato dalle bestie in allevamento. I pochi quintali avanzati saranno distrutti in un impianto termico a Macerata.

Seguiremo, la prossima settimana, questa vicenda in maniera dettagliata.

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