Gaspari dei DS interviene sul Piano Idea. “Bisogna
partire
dalle motivazioni che hanno indotto la città di San
Benedetto a dotarsi di un nuovo PRG. Nella relazione
dell’assessore vengono nominati solo due passaggi
per arrivare al PRG, mentre sono tre. Essendo scaduti i
vincoli, bisogna e bisognava reperire gli standard per la
città, ovvero 24 metri quadrati di verde e servizi, come
spetta alle città turistiche, anche se la Regione Marche
dice che sarebbero auspicabili 26 metri quadrati”.

“In questa delibera non viene detto che c’è la volontà
dell’Amministrazione Comunale di abbassare questo
standard da 24 a 18, altrimenti con questo PRG non
troverete mai i mezzi per fare 24 metri quadrati. Noi
abbiamo bisogno di due milioni di metri quadrati di
verde e servizi, che costano duecento-duecento
cinquanta milioni delle vecchie lire per gli espropri. Da
questo Piano Idea vengono fuori 600.000 metri
quadrati di verde e servizi, attraverso qualche ipotesi di
accordi con i privati tramite il meccanismo della
perequazione. Bisognerà reperire, però, un milioni e
quattrocentomila metri quadrati di verde.”

“In campagna elettorale avete detto che bisognava
bocciare i PRUSST che erano da rigettare, ma nel
Piano Idea vengono recuperati tutti e nove i PRUSST
più…qualche altra cosa.”

“Con questo Piano Idea si consegna alla Giunta un
documento che impone degli “accordi” che sarebbero
dovuti avvenire con molta più trasparenza”.

“L’8 ottobre 2002 si approvavano i criteri che stanno
dentro al Piano Idea, il 7 dicembre è stato approvato.
Da allora è passato un anno e il Piano Idea non è
cambiato, è rimasto lo stesso, non si sa perchè il
piano è rimasto fermo per tanto tempo e la città non lo
sa, ma avrebbe tutto il diritto. Io, assessore Sestri,
qualche idea ce l’ho: ne riparleremo, magari in un
bar…”

“Il Piano Idea è un insieme di proposte che non danno
l’immagine di una città che vuole crescere, che guarda
agli altri comuni, anche quelli abruzzesi, per diventare il
punto di riferimento. Vediamo invece l’idea di una
implosione di San Benedetto: non si dice come e
quanto San Benedetto deve crescere, ma si fanno solo
delle “stecche” su parti di città. Ad esempio, se
nell’area a ridosso dell’ex camping c’è la possibilità di
creare delle strutture turistiche, allora siamo di fronte a
idee inquietanti. Ma ce ne sono altre!”

“Ad esempio, è assurda la bocciatura del PRUSST di
via Toti. Adesso le agenzie di San Benedetto vendono
appartamenti e locali in quell’edificio per zona
industriale, commerciale, artigianale, uso uffici, e non.
Un capolavoro: il doppio delle volumetrie, niente per il
comune, niente per i servizi…”

“I PRUSST adesso si chiamano Sistemi di
Riqualificazione Strutturale, ma adesso vanno aggiunti
due project financing, due dei quali non prevedono
volumi (Global Service e ampliamento isola pedonale);
tutti gli altri dodici prevedono ampliamenti di volumi”.

“Votando questo atto votate anche l’abdicazione al
PRG. Dobbiamo ambire ad essere un comune
capofila: Fermo vuole la provincia e se non riusciremo
ad attrarre gli altri cosa saremo capace di fare? Ma la
Giunta Martinelli vuole ridurre gli standard, che dopo
l’eliminazione delle piste ciclabili sarebbero uno
schiaffo che la città non può permettersi”.

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