“Le scelte operate dal Governo nella manovra finanziaria costringeranno la Regione e gli enti locali a rivedere i propri bilanci, a ridurre se non a chiudere servizi importanti per la comunità.” E’ quanto sostiene l’assessore regionale alle Politiche sociali, Marcello Secchiaroli che si è fatto portavoce, presso l’esecutivo regionale, del disagio e della preoccupazione di molte componenti del mondo sindacale, cooperativo, dell’associazionismo e degli amministratori locali, che li hanno espressamente dichiarati in un recente incontro in Regione.

“C’è la consapevolezza – ha riferito Secchiaroli- della particolare gravità della situazione che si profila già per il 2004. Insieme a tutti i soggetti interessati abbiamo condiviso i timori e valutato la situazione che prevede una forte riduzione del Fondo unico sociale rispetto al 2003. Con i sindaci e i vari operatori sociali si è così deciso di far sentire lo scontento, di protestare contro chi vuole distruggere la rete essenziale dei servizi di cittadinanza e di protezione sociale, attraverso due momenti di forte mobilitazione nel territorio e nel capoluogo regionale, sede del Prefetto e rappresentante locale del Governo. “

Venerdì 19 dicembre , pertanto, gli amministratori locali e i responsabili di strutture sociali e sanitarie che aderiranno alla mobilitazione, chiuderanno per protesta un servizio (asilo nido, centro diurno per disabili od altre strutture) sensibilizzando le famiglie e tutti i cittadini , invitandoli a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà sabato 20 dicembre ad Ancona. L’appuntamento è alle 10.30 in Piazza della Repubblica , davanti al Teatro delle Muse, da cui si formerà un corteo per raggiungere la Prefettura e consegnare simbolicamente le chiavi dei servizi sociali al Prefetto.

“Inoltre – ha proseguito l’assessore- la materia dell’assistenza trattata nella Finanziaria ignora ancora una volta la competenza regionale, asserita nel titolo V della Costituzione e le modifiche della legge 131/2003. Non bastando la riduzione della dotazione finanziaria e lasciando ancora oscure molte questioni di carattere sociale ( lotta alla droga, minori stranieri, il progetto “Dopo di noi”, i fondi a favore della famiglia..), la materia delle politiche sociali viene anche frammentata tra diversi organi politici, rendendo più complesso un riferimento politico e programmatorio per le Regioni“.

L’informazione su che cosa provocheranno i tagli al settore sociale e sullo svolgimento delle iniziative di mobilitazione è stata affidata a volantini da affiggere nelle sedi dei servizi e diffusi sul territorio regionale dove è scritto : “Legge Finanziaria 2004- Oggi chiuso per protesta…. E domani?”. Sarà anche diffuso un pieghevole con un “Racconto natalizio”, dove ironicamente si narrano storie ordinarie di cittadini che trovano un servizio sociale ed educativo improvvisamente chiuso e quali conseguenze e cambiamenti questo provoca nella vita quotidiana delle famiglie che hanno bisogno di tali servizi. Il racconto spiega che si tratta di fantasia, ma dice anche … “una fantasia molto vicina alla realtà”.

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