L’illusione di dover masticare amaro l’ennesima equità di risultati era stampato in tutti i taccuini. L’aria iniziava a rinfrescarsi, la delusione a prendere posto sugli spalti. Poi “Scandurra oh oh, Zerbini oh oh, la Samba oh oh, che segna oh oh” e il magico duo con tre colpi di bacchetta trasformano la zucca in carrozza. Emozioni che non si provavano da tempo. I leoni rossoblu sono tornati a ruggire con tutte le loro potenzialità. Grinta, carattere, buon gioco hanno interrotto il terribile digiuno dei successi rimasto a piedi in quel lontano cinque ottobre. Purtroppo la Samb ha ancora la bocca cucita ma non ci sono parole per capire la soddisfazione della campagine di Trillini che al termine dell’incontro ha rivolto un grande abbraccio a tutta la tifoseria. Il direttore generale Molinari ha ribadito ancora una volta il silenzio stampa imposto dalla società con una piccola variante. Sia Luciano che Alessandro Gaucci sono stati informati della vittoria odierna comunicando la loro gioia. Chi non è contento per aver gettato al vento un pareggio quasi certo è il tecnico del Chieti Florimbi “quando perdi come lo abbiamo fatto noi oggi è difficile da digerire. La Samb ci ha messo in difficoltà nel corso del primo tempo, poi nella ripresa siamo riusciti ad uscire raggiungendo il pareggio con Quagliarella. Di nuovo siamo stati in grado di riprenderci il gol con Califano dopo essere stati di nuovo sotto. Soltanto che la nostra incapacità di gestire questo risultato ci ha portato a commettere un errore, quello di far segnare la Samb. Ci siamo fatti trovare impreparati, nel calcio sono cose che succedono e si pagano, noi l’abbiamo pagato con una sconfitta. Non nascondo che il pareggio sarebbe stato più equo. Comunque non sto qui a piangermi addosso, il campionato è lungo e molto equilibrato. Non c’è una vera forza che trovi la fuga”. In questi giorni si è parlato molto del reale obiettivo dei neroverdi “vorremmo provare a fare i play off, soltanto che non dobbiamo buttare dei punti come abbiamo fatto oggi”. I tre punti conquistati al “Riviera” sono per i rossoblu più che una boccata d’ossigeno. A Paternò per continuare su questo viale appena imboccato anche se in salita. Tuttavia con la marcia di oggi e due turbo come Zerbini-Scandurra ogni duna è facile da appianare.

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