Anzi, la congiura in atto nei suoi confronti sta impedendo alla Samb la probablile salita in serie B.
Ci spiace dirlo ma non lo riteniamo un segnale positivo di riavvicinamento ai nostri colori come qualcuno ha immaginato. E’ stato semplicemente un tassello in più per avallare la sua tesi anche se qualche torto arbitrale lo ha subìto anche la Samb.
La penso così ma anche che è un aspetto poco importante per la formazione sambenedettese: qui servono i fatti concreti e cioè il ritorno ad un interessamento serio con i provvedimenti necessari per tentare la svolta.
Non ce ne voglia Trillini ma, in un altro contesto, il primo a farne le spese sarebbe stato lui: vivo con la Samb da 50 anni e posso testimoniare che molti allenatori rossoblù sono stati licenziati per molto ma molto meno. Significa che, almeno nelle intenzioni, non c’è nessuna voglia da parte della dirigenza di migliorare le cose e quindi la classifica.
Davanti ad uno scenario simile con che animo e voglia gli sportivi sambenedettesi possono essere spinti a recarsi allo stadio? Lo faranno ancora una volta in molti perchè la Samb per tantissimi è veramente una ‘fede’ o meglio una specie di droga dalla quale nessuno finora (nonostante gli sforzi!) è riuscito a disintossicarli. Prima poi ci riusciranno e sarà uno dei giorni più brutti per la nostra città. Non mi è sembrata ‘ben condotta’ nemmeno la storia del finanziamento di 100 mila euro alla società rossoblù dopo le ultime dichiarazione del patron rossoblù. Certi accordi vanno concordati e definiti dopo una trattativa e non deliberati come un imposizione. Se accetta bene altrimenti amen. Poi assurda la clausola:se Gaucci non accetta la proposta non è valida per altri. Perchè? Forse occorre ricominciare da capo e l’idea di una sottoscrizione tra i cittadini non è oggi peregrina. Con l’euro… sembra più facile! Perchè non ci proviamo seriamente? Il mio giornale si mette a disposizione per iniziare a parlarne.

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