Due mesi di astinenza. Due mesi di delusioni. Due mesi in cui la negatività era padrona del campo. Avremmo voluto iniziare in questo modo il nostro articolo ma un comportamento troppo di rigore ha prolungato questo disagio di risultati invece di interromperli. Nè fenomeni, nè scarsezza ma una Samb pronta a sfondare il gelo de L’Aquila con i fuochi di Zerbini-Scandurra. Neve, freddo e l’ennesima beffa per i rossoblu. Una vittoria assaporata da troppo tempo, novanta minuti in cui i tre punti erano oramai sulle bocche dei palati sopraffini. Un minuto dopo, un rigore concesso ed ecco salire l’amaro del successo. Vidallè risponde all’acuto di Zerbini, regalando a mister Gentilini il primo pareggio casalingo della stagione. E proprio il trainer degli abruzzesi sottolinea il risultato strappato “un punto sicuramente guadagnato che ha mosso la classifica. Ciò dà il giusto premio e il giusto merito a questi ragazzi. Raccolgono sempre meno di quello che offrono con le loro prestazioni”. Sulla gara in generale afferma “sembrava che fino al 90esimo la beffa ce l’avesse ancora con noi. Invece così non è stato anche se poche sono le squadre che ci hanno messo in difficoltà. La Samb non è una di queste, siamo arrivati a creare 7-8 palle gol. Vuol dire che qualcosa abbiamo. Eravamo carichi, la settimana di riposo ci ha permesso di recuperare un po’ di lavoro. Dopo lo svantaggio siamo stati bravi a non innervosirci, continuando a macinare gioco. Mi sembra che ci siamo riusciti visto il gol acciuffato in ultimo. Anche se devo dire che questo pareggio ci va stretto per via delle diverse occasioni avute e mal sfruttate”. Non si fa più caso al silenzio che accompagna la Samb da tante settimane, lo stesso direttore generale Molinari ce lo ribadisce come ribadisce la messa in vendita della società. Notiamo un’abbronzatura famosa e due occhi cerulei che hanno ipnotizzato tanti attacanti. Stefano Tacconi, amico del presidente aquilano Iannuzzi ed ex portiere solo per una stagione della Samb, era allo stadio a vedere la partita. “L’aquila è una formazione con problemi societari ed economici oltre che di formazione”- ha esordito Tacconi – “la Samb ha giocato bene 20 minuti, quelli precedenti al gol. D’altronde quando giochi la palla di prima tutto è più semplice”. Ma la sua presenza non è del tutto casuale o amichevole “io presidente de L’Aquila ? Tutto è possibile”. Da ex portiere un accenno al rigore concesso agli abruzzesi per una entrata di Aprea giudicata fallosa dal direttore di gara “i portieri entrano sempre in ritardo sul pallone. Comunque il rigore c’era quello di prima e non questo. Credo che l’arbitro abbia adottato la legge di compensazione”. Qualcuno gli ha chiesto se la carriera dell’allenatore lo potesse interessare “sarei squalificato ogni due minuti, ho poca pazienza”. Il rebus della vittoria della Samb lo rimandiamo a domenica prossima, soluzione permettendo.

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