Alla presenza delle autorità locali e dei vertici della Soprintendenza ai Beni archeologici di Ancona e della Regione Marche, sarà inaugurato questa mattina, alle ore 10.30, nella nuova sede di Piazza del pescatore, il Museo delle Anfore, primo nucleo del più vasto Museo del Mare.

“L’idea di fondo – spiega l’assessore alla cultura Bruno Gabrielli – è la creazione di un unico complesso che raggruppi i reperti e le collezioni del Museo delle Anfore, del Museo Archeologico – Antiquarium Truentino e Museo della Pesca e Civiltà Marinara (prima ubicati nel seminterrato del liceo Scientifico) e li colleghi, sul piano culturale e logistico, al Museo Ittico e al Paleontologico, ospitati nei vicini locali del Mercato Ittico. Unificare un patrimonio museale così ricco e diversificato – dice ancora Gabrielli – impedirà che la sua ricchezza storico-culturale venga dispersa e, anzi, la farà conoscere a un più ampio bacino di visitatori”.

All’allestimento della struttura che sarà inaugurata domani hanno lavorato intensamente professionisti della Soprintendenza e del Comune. L’Amministrazione ha infatti incaricato un’archeologa indicata dalla Soprintendenza per il riordinamento scientifico del materiale e per progettarne l’allestimento, supportata da un gruppo di lavoro composto da alcuni dipendenti comunali e coordinati dall’ufficio cultura.

Il Museo delle Anfore è costituito da reperti provenienti dai fondali marini del Mediterraneo, raccolti dai pescatori sambenedettesi e, per la quasi totalità, offerti alla famiglia del dottor Giovanni Perotti, già sindaco della città, che, a sua volta, ne fece donazione al Comune. Vi sono raccolti più di 160 esemplari di varia foggia, dimensione e valore, alcuni antichissimi e rari. La collezione è un unicum in Italia e testimonia l’arte dei popoli che ne hanno fatto uso (fenici, cananèi, cartaginesi, greci, romani). Ma mette anche in risalto l’opera dei nostri marinai che hanno operato nell’intero bacino del Mediterraneo

La caratteristica saliente di questo Museo è la capacità di esercitare una forte emozione sul visitatore, grazie ad un allestimento scenografico molto originale (i visitatori potranno ammirare anche uno spaccato a grandezza naturale di una nave romana, una grande piattaforma che riproduce il Mediterraneo con i luoghi di rinvenimento delle anfore) arricchito da pannelli didattici pieni di immagini, pensati non per gli addetti ai lavori ma per visitatori curiosi, a cominciare dagli studenti. Durante la cerimonia, sarà anche presentata la Guida al Museo curata dall’Assessorato alla cultura della Regione Marche.

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