Tanti nomi, pochi contratti

La vicinanza del Natale vuol portare in anticipo i doni sotto l’albero in casa de L’Aquila. L’ultima posizione in graduatoria ha fatto rimboccare le maniche ai dirigenti aquilani. Si ricorre ai ripari acquistando giocatori svincolati e per qualcuno è consentito un periodo di prova. Il nome che circola con più insistenza è quello di Pulpito Gilberto D’Ignazio. In questi giorni ha avuto modo di allenarsi con il tecnico Gentilini, ora però il difensore si trova in Puglia in una squadra di Eccellenza in attesa di una chiamata da parte della società abruzzese. Sembrava tutto fatto per Pier Giovanni Rutzittu, originario di Sassari, con alle spalle esperienze del calibro di Perugia, Genoa, Fermana e Monza. Fonti dicono che siano nate incomprensioni con il centrocampista che aveva rifiutato un buon traferimento al Villa Cidresi, formazione in testa alla classifica nel girone B di serie D. Abbandonata la pista che porta a Tarcisio Catanese, ex Reggiana con trascorsi in A e B, per via del suo ingaggio un po’ troppo oneroso. L’Aquila è alla ricerca di calciatori che approvano il minimo federale sugli stipendi.

Argentina con passione

Settimana di prova anche per i sudamericani Pietravallo (centrocampista, classe 1980, Avellanedo e Ferrocarill le squadre di militanza nella serie A argentina) e Ciglic (difensore del Ferrocarill) che si allenavano con il Livorno in B. I due stanno ottimizzando la prorpia forma fisica insieme a Vidallè, il quale potrebbe lasciare la società aquilana in caso di mancati chiarimenti sull’attuale situazione. Per lui si muovono diverse squadre, a gennaio la scelta.

L’Aquila in campo e fuori

Contro al Samb, Tomei salta l’incontro per via dello stop inflitto dal giudice sportivo per una sola giornata. Non saranno della partita neanche De Palma ed Adriano (per loro possibile rientro conto la Viterbese). Intanto Ettori dovrebbe farcela domenica, il medico sta studiando il tipo di allenamento da effettuare per la lieve lesione all’inguine. Volante è ancora out.

L’Aquila si trova in ultima posizione a quota 2 punti. In tredici gare non sono mai riusciti a strappare una vittoria nè al “Fattori” nè su altri campi. Un record negativo toccato solo dalla squadra aquilana in questo campionato. Oltretutto gli unici due pareggi frutto di quei due punti, sono stati ottenuti in trasferta rispettivamente con Paternò ( 2° giornata 1-1) ed Acireale (4° giornata 0-0). Ben sette le sconfitte interne (Crotone 0-2; Vis Pesaro 1-3; Lanciano 0-1; Martina 2-3; Giulianova 0-2; Foggia 1-2; Teramo 1-2) e quattro quelle esterne (Chieti 3-2; Fermana 2-0; Catanzaro 2-1; Benevento 2-1). In fatto di seganture, sono cinque i gol siglati sul proprio terreno di gioco contro i quindici subiti. Fuori le mura domestiche, cinque le reti segnate rispetto alle dieci incassate. Si conferma come secondo peggior attacco (il primo è il Sora con appena cinque reti totali segnate) ma è prima nella graduatoria della peggior difesa, 25 volte trafitta dagli avversari (segue a ruota Paternò con 24 e Martina con 20).

Società, enigma da risolvere

Non solo è critica la situazione in classifica de L’Aquila, lo è anche quella societaria. Sono fatti che quasi sempre vanno di pari passo e difficilmente si riesce a trovare una soluzione per entrambe. Quella degli abruzzesi è assai delicata oltre che complicata, per cui il presidente degli aquilani Iannini sembrerebbe disposto (secondo alcuni voci) ad accettare l’entrata nel club rossoblu di aiuti economici. L’interessamento pare provenire (sempre secondo indiscrezioni) dal titolare della clinica Villa Letizia, Vittorini ed editore di Unosat, l’emittente televisiva diretta concorrente di Teleabruzzo di cui è editore proprio Iannini. Sembra anche possibile che il patron aquilano possa avere a giorni avvenire un incontro con il curatore fallimentare Sandulli, possessore dell’ 80% delle quote de L’Aquila. Insomma tanti forse che si avviano più sulla strada del no che quella del si.

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