La Regione Marche, all’interno del Piano Sanitario Regionale 2003-2006, ha avviato un progetto, coordinato dall’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche e dal Dipartimento dei Servizi alla persona e alla comunità, che coinvolgerà oltre 3000 operatori del Servizio Sanitario Regionale e che intende portare la Sanità Regionale all’avanguardia nella messa in rete del percorso assistenziale al paziente colpito da infarto miocardico acuto. Lo stato di realizzazione del progetto ed il suo sviluppo futuro sono stati illustrati nel corso di un Workshop regionale organizzato dall’Agenzia regionale sanitaria e dalla Sezione marchigiana dell’Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri.

I lavori del seminario sono stati aperti dall‚assessore Augusto Melappioni. “Il 2004- ha affermato il responsabile della sanità marchigiana- sarà, dopo un anno difficile, il momento di svolta, nuovo e diverso. Entro fine anno nomineremo tutta la dirigenza: delle tre aziende, delle 13 zone e dei due presidi monospecialistici. Con il nuovo assetto inizierà il percorso di cambiamento disegnato dalla riforma. Dobbiamo essere sempre più competitivi nello scenario nazionale, in particolare nei confronti delle regioni che vantano una maggiore qualità. Vogliamo essere coerenti con la logica nuova che sta alla base della riforma: sorpassare chi è più avanti di noi. Fino ad oggi ha prevalso il discorso sulle regole e il confronto degli schieramenti. Da domani dobbiamo riportare al centro della sanità i problemi dei cittadini, dalla prevenzione alla cura ai servizi sul territorio all‚integrazione sociosanitaria. Il momento centrale è il governo clinico della sanità, che dovrà riorganizzare i processi aziendali dando pari dignità a ogni punto del sistema. La sanità è gran parte del modello di qualità di vita delle Marche. Serve anche maggiore responsabilità dei cittadino. La questione delle risorse non va drammatizzata oltre il necessario: cerchiamo di utilizzare bene ciò di cui disponiamo.

Melappioni ha poi posto l’accento sull’importanza del progetto, che rappresenta una delle principali realizzazioni del PSR approvato a giugno, in quanto realizza un‚alleanza, con e tra gli operatori, per creare una risposta, la più qualificata possibile, centrata sui bisogni e sul percorso di salute del cittadino. Tutto ciò significa dar corpo al concetto di continuità assistenziale tra i diversi servizi (Ospedale/Territorio). Il progetto, inoltre, riqualifica l’intera rete assistenziale, prevedendo lo sviluppo di alte specialità, diffuse sul territorio, e favorendo lo scambio in rete, tra i professionisti, di esperienze, conoscenze e innovazione.

Lo stato di realizzazione del progetto è stato illustrato dal Direttore dell’ARS Prof. Francesco Di Stanislao. Nel marzo 2003 è stato costituito un gruppo di lavoro regionale comprendente tutti i Direttori delle strutture di Cardiologia, Cardiochirurgia, Emodinamica, i Medici del Pronto Soccorso e del 118, per un totale di 45 unità, che ha elaborato le „Raccomandazioni Regionali per la qualità dell’assistenza ai pazienti colpiti da infarto miocardico. Queste raccomandazioni abbracciano tutti gli aspetti della patologia: la fase acuta, la riabilitazione e la prevenzione delle recidive nei soggetti che già hanno avuto un episodio. Dal mese di settembre oltre 200 operatori in tutte le Aziende Sanitarie della Regione Marche sono stati impegnati nella definizione di profili assistenziali che garantiranno l’applicazione delle raccomandazioni su tutto il territorio regionale.

Nel corso del workshop il Dott. Luigi Minutiello, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale di Fabriano, ed il Dott. Riccardo Sestili, responsabile del 118 della Provincia di Ancona, hanno evidenziato i punti qualificanti del nuovo percorso per quanto riguarda la fase acuta preospedaliera ed in particolare la tempestività della diagnosi ad opera del Sistema dell’Emergenza Territoriale, dei Dipartimenti di Emergenza Ospedaliera e del trasporto del paziente in un ospedale dotato di Unità di Terapia Intensiva Coronarica.

Il Dott. Gian Piero Perna, Direttore della Cardiologia dell’A.O. Lancisi di Ancona, ha sottolineato come le raccomandazioni relative alla fase acuta abbiano l‚obiettivo di definire gli interventi terapeutici sicuramente efficaci, le modalità di individuazione dei pazienti ad alto rischio, le misure di prevenzione secondaria da iniziare precocemente ed i parametri che saranno monitorati con il Registro Regionale delle Sindromi Coronariche Acute.

Ulteriori dettagli su questo Registro Regionale sono stati illustrati dal Dott. Luciano Moretti, Direttore della Cardiologia dell‚Ospedale di Ascoli Piceno, che ha sottolineato l’importanza che riveste, sia per i cittadini che per gli operatori, la disponibilità di questo strumento formidabile di verifica della qualità assistenziale, offerta ai pazienti marchigiani, dei dati relativi agli standard di qualità fissati.

Per quanto riguarda la riabilitazione cardiologica Il Dott. Romualdo Belardinelli, della Cardiologia dell’A.O. Lancisi di Ancona, ha illustrato gli interventi riabilitativi previsti dalle raccomandazioni regionali, la necessità che essi siano iniziati già nei primi giorni di ricovero e la loro efficacia nel ridurre la mortalità a distanza in questi pazienti. Accanto agli interventi riabilitativi, grande importanza all’interno delle raccomandazioni è stata data al controllo dei fattori di rischio coronarico, in particolare la dieta ed il fumo.

Il Dott. Alberto Deales, dell’ARS e coordinatore del Progetto, ha illustrato i dati relativi alla domanda di prestazioni cardiologiche dei cittadini marchigiani e la stima del fabbisogno finalizzato alla riprogettazione della rete.

Il Dott. Claudio Politi, responsabile dell‚Area Economia Sanitaria dell’ARS, ha presentato l’analisi dei costi dell‚attuale rete clinica cardiologica e le previsioni economiche relative alla nuova configurazione, soffermandosi sugli aspetti dell‚efficienza e dell’equità delle diverse alternative discusse.

Il Dott. Claudio Maffei, responsabile dell’Attività Ospedaliera del Dipartimento dei Servizi alla persona e alla comunità della Regione Marche, ha descritto l’impatto del Progetto stesso sul modello organizzativo della Regione, descrivendo i percorsi e gli strumenti di adeguamento.

L’impegno della Regione Marche sarà quello di rendere conto periodicamente ai cittadini sulle realizzazioni e sui risultati raggiunti nello sviluppo di questo Progetto di qualificazione del Sistema Sanitario Regionale.

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