Un tranquillo mercoledì pomeriggio per una tranquilla giornata dei sedicesimi di Coppa Italia di C. Cielo variabile, qualificazione centrata. Un Tolentino imbottito di ragazzini (il più giovane targa classe 85, poi subentrano due classe 87) contro una Samb pomeridiana vestita di giovani e di riserve di lusso. Un incontro in tutta serenità quasi si volesse accettare il risultato dell’andata (1-2 per i rossoblu) poi quello che non ti aspetti. Cacciatori apre le danze della qualificazione ed Esposito rigorosamente le chiude. Una gara in cui l’impegno è stato discretamente profuso. Per i tanti giovani è stata una vetrina per mettersi in mostra, per le riserve un momento per mettere a punto la propria condizione fisica. Ci allunghiamo nei discorsi per convivere oramai con questo lunghissimo silenzio stampa della Samb. Bocche cucite tranne una. Quella di un ex molto gradito, attualmente in forza all’Arezzo. Si tratta di Marco Ogliari, l’indimenticato terzino rossoblu “come faccio a non seguire la Samb, qui ho ottimi ricordi. E’ comunque un piacere poterlo fare”. Una normale svirgolata sull’attuale crisi societaria, Ogliari diplomaticamente “personalmente posso dire che gurdando la classifica è davvero corta, il campionato è lungo e la Samb è una ottima squadra. Sulla società non è mia competenza dare giudizi però se le cose non sono chiare tutto è più difficile per i giocatori. L’importante è trovare subito la chiarezza”. Un po’ di nostalgia e via una delle domande più classiche “perchè sono andato via? Perchè il mio contratto era finito. Sarei rimasto volentieri ma nel calcio si va e si viene. Il rammarico c’è, la famiglia Gaucci ha tanti giocatori, prima di fare un contratto ci pensa altrimenti si troverebbe in abbondanza”. Sull’attuale momento d’oro del suo Arezzo “fino ad ora è andato bene, siamo partiti con il piede giusto. Il campionato è lungo, mi hanno fatto una ottima impressione Padova e Reggiana, il Lumezzane è quella che in classifica ci sta alle costole.” Tornando alla gara di Coppa, il tecnico del Tolentino Mora ha provato e risparmiato qualcuno in virtù del campionato che incombe “avevamo diversi acciaccati, è stata l’occasione per valorizzare i nostri giovani e vedere cosa potessero dare. Abbiamo dato il massimo ma con un occhio alla gara di domenica prossima. I cinque gol di sette giorni fa li dobbiamo dimenticare come ricordiamo che siamo una squadra da salvezza. Ogni domenica è una gara a sè, faremo di tutto per tornare a vincere”. Sui tanti ragazzi da lui schierati ci sono parole di fiducia “ce ne sono diversi che possono raggiungere il professionismo”. Per il prossimo impegno di Coppa Italia, la Samb sarà di scena mercoledì 3 dicembre a Teramo contro la sqaudra di Zecchini con inizio ore 20.30. Un derby per indurre la compagine di Trillini a centrare una agoniata vittoria contro gli abruzzesi assente da circa due anni, anche se si tratta soltanto di una Coppa.

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