Avevamo già accennato, la scorsa settimana, all’interessamento di un imprenditore ‘esterno’ per l’acquisto della Samb. I nomi sono coperti da massimo riserbo, tuttavia è certo che esistono contatti bene avviati, ai quali, al massimo, si potrebbero aggiungere una o due imprese locali, non di più. Non si ha l’intenzione di creare una società con troppi soci, che difficilmente saranno, nel caso in cui questa operazione vada in porto, più di tre.

Nell’ultima settimana i movimenti attorno alla Samb si erano calmati: soltanto in questi ultimi due giorni si sono ravviati i contatti. In verità, stante l’incapacità del duo iniziale di coinvolgere attorno all’avventura dell’acquisizione della Samb altri imprenditori, è stata presa la decisione di procedere comunque all’acquisizione della Samb; nelle ultime ore altri industriali locali si sono avvicinati a questo gruppo e sembra possibile che qualcuno di loro possa interessarsi all’acquisto della Samb.

Si tratta di informazioni da fonte sicura: e possiamo garantire la reale volontà di questo gruppo di acquistare la Samb. Tutto dipenderà, anche, dalle richieste della famiglia Gaucci per avere la Samb: un paio di mesi fa il costo di acquisto era valutato 1,5-2 milioni di euro.

Per contro, in base alle nostre informazioni, non si registrano movimenti di rilievo relativi a quella cordata imprenditoriale locale che faceva riferimento ai costruttori edili. Lo stesso Giuseppe Ruggieri, imprenditore di Reggio Emilia che aveva espressamente dichiarato il proprio interesse all’acquisto della Samb, non avrebbe ricevuto ulteriori comunicazioni dopo quelle iniziali.

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