Allora: prima di Samb-Benevento, prima cioè della contestazione dei tifosi nei confronti della famiglia Gaucci e della decisione di questi di disfarsi della Samb, tra gli addetti ai lavori che si interessano alla squadra sambenedettese era cosa risaputa che la Samb sarebbe stata venduta nel caso qualcuno avesse portato 2 milioni di euro (ma anche meno!) alla famiglia Gaucci. Luciano Gaucci e tutto il suo entourage avevano deciso, già dopo Pescara-Samb del 1° giugno (o forse anche prima) di non potersi permettere la gestione di una terza squadra in Serie C. C’era il Perugina, incedibile e fonte delle fortune del recente passato. C’era il Catania, dove la famiglia Gaucci aveva combattuto una battaglia talmente epocale da impedire una frettolosa marcia indietro, caso in cui i Gaucci si sarebbero coperto di ridicolo. E c’era la Samb.

Le sorti della compagine rossoblu sono rimaste a lungo in bilico. Se fosse dipeso da Riccardo e Luciano Gaucci in questo campionato avremmo visto giocare una squadra formata da Petterini, Cazzola, N’Tamack, Quondamatteo, Camillucci e Cacciatori. Con tutto il rispetto per questi giovanissimi calciatori.

Alessandro Gaucci, il principale artefice soprattutto della promozione in C1, mantiene comunque a San Benedetto dei rapporti di amicizia che gli hanno impedito questo rapido voltafaccia. Alessandro ha scelto di costruire una squadra da metà classifica, che puntasse a valorizzare i giovani. Poi ha rinforzato l’organico con Esposito e Martusciello, gli sono “esplosi? Scandurra e Cottini, e la mediocrità di questo campionato ha proiettato la Samb nei vertici del girone. Ma la Samb, nonostante l’impegno di Alessandro Gaucci, era in vendita.

Nelle ultime interviste, tuttavia, Luciano Gaucci ripete che nessuno a San Benedetto è disposto a sborsare una cifra pari a 7 miliardi di vecchie lire. Una cifra spropositata per un club di C1. Ci sta sorgendo un dubbio: ma i Gaucci hanno veramente intenzione di privarsi della Samb ora? Se la transazione avverrà il 31 dicembre, i Gaucci dovranno lasciare a San Benedetto, ad esempio, Scandurra e Cottini, che non sfigurerebbero a Catania ma anche a Perugia (sono peggiori di Bothroyd o Ignoffo?). Se ciò accadesse il 2 di gennaio, probabilmente Gaucci potrebbe effettuare senza problemi i dovuti movimenti di mercato, rinforzando Catania e Perugia e intascando la cifra richiesta per la vendita della Samb.

Fantamercato? Può darsi, ma è anche vero che le dichiarazioni dei Gaucci non sembrano incoraggiare possibili acquirenti. Alla famiglia Gaucci non dovrebbe essere difficile trovare un acquirente in grado di spendere qualche milione di euro (il prezzo di due o tre stabilimenti balneari a San Benedetto…), ma se si etichetta la Samb come “una squadra da Interregionale? e se si gonfiano i prezzi di vendita…

SQUADRA. Difficilmente Criniti e Aprea saranno in campo a Lanciano. Per entrambi, nella più positiva delle ipotesi, si prevede la panchina. In preallarme ci sono il terzo portiere Fioravanti e Cacciatori.

SILENZIO STAMPA. Prosegue il silenzio stampa dei giocatori con i giornalisti locali. Tuttavia i giocatori della Samb rilasciano interviste ai giornali non locali (ad esempio Il Centro). Non ci sembra un comportamento corretto.

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