Il “POPOLO ROSSOBLU?sarà anche un popolo
passionale, caloroso e fin troppo esigente, ma vuole e
merita innanzitutto rispetto e dignità.

La famiglia Gaucci era riuscita a costruirsi in breve
tempo un’eredità difficile da scalfire; due promozioni
consecutive ed uno spareggio per la serie B
ignobilmente perso a Pescara anche per motivi
extrasportivi (ancora oggi continuiamo, forse, a pagare
per colpe non nostre); ma è stata anche capace in
pochi mesi di dilapidare un patrimonio che si era, con
caparbietà e con merito, guadagnato sul campo. Se se
ne fossero andati in punta di piedi e con la massima
franchezza, saremmo ancora qui a rimpiangerli. Invece
hanno preferito un percorso più infido e tortuoso
condito da infamie, apprezzamenti poco edificabili e
ricatti.

“IL POPOLO ROSSOBLU? è composto da gente che sa
essere anche riconoscente, ma che non giustifica chi
con arroganza e presunzione, pensa di appropriarsi di
una squadra che prima di essere sua è di un’intera
CITTA’.

Ora si aprono nuovi scenari e vecchi spettri ripiombano
come macigni su ricordi ancora vivi e brucianti, ricordi
di avventurieri che come avvoltoi si catapultarono sulla
nostra carcassa.

Se esiste una “giustizia sportiva“, saprà ricordarsi di
noi, perché è inammissibile che una società come la
nostra, con un glorioso passato e con un indomito
pubblico (vedi i settemila di Parma), debba sempre
meritarsi un destino così incerto. Non ho idea di chi
possa essere il nostro futuro, ma credo o forse spero
che finalmente, sulle ali questi ultimi successi,
qualcuno con le origini e gli interessi vicino ai nostri
abbia il coraggio e la voglia di ardire. Avrà certamente
la compiacenza, l’aiuto e la comprensione di tutti gli
sportivi per cercare almeno di mantenere quello che ci
compete e costruire un futuro non fatto di voli pindarici
ma di concretezza e conoscenza dei propri mezzi.

Si deve ora far quadrato e tutte le componenti che
possono incidere sul futuro della SAMB devono
contribuire per una soluzione, peraltro breve, della
vicenda. Pubblico in primis, amministrazione,
imprenditori locali e quel che resterà di una squadra
comunque non disprezzabile, dovranno lavorare ad un
progetto che debba in qualche modo accomunare tutte
queste componenti.

Ai GAUCCI, soprattutto ad ALESSANDRO che più di
una volta ha proferito parole d’amore verso questa città,
un ultimo invito a dimostrare quell’attaccamento ai
colori sociali che ha più volte sbandierato, a non
intralciare e rendere possibile, nel rispetto degli
interessi di ambo le parti, qualsiasi trattativa che possa
con celerità e concretezza riportare un po’ di serenità
ad un “POPOLO ROSSOBLU? oramai stanco di
assistere inerme a spettacoli e teatrini indegni della
nostra storia e delle nostre passionalità.

PRIMA TIFOSO, POI CONSIGLIERE COMUNALE

PIERLUIGI
TASSOTTI

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