Tre punti sui quindici disponibili in cinque partite, di cui tre casalinghe; sesta espulsione di un giocatore rossoblù in 12 partite! Le cifre spiegano il momento nero della Samb. Non sappiamo cosa abbia di personale il sig. Velotto di Grosseto (concittadino di Bifini) arbitro dell’incontro odierno e che aveva già diretto la Samb nella seconda partita di questo campionato a Teramo, contro Massimiliano Manni: doppia ammonizione con espulsione in terra abruzzese, idem con patate oggi per un totale di quattro ammonizioni in nemmeno cento minuti! Se non è roba da Guiness dei primati, poco ci manca! Continua la contestazione della Curva Nord contro Gaucci con una serie di striscioni contro il Patron e una coreografia iniziale che confermava il loro straordinario amore per la Samb (“ La Samb siamo noi !): anche oggi incessante il tifo per 95’ mentre gli altri settori dello stadio sono apparsi più tiepidi. Sono 1140 minuti (12 partite recuperi compresi) che i tifosi della Nord incitano dal primo all’ ultimo minuto i giocatori, senza mai un coro di disapprovazione : una prova di grande maturità macchiata solo dal lancio di alcuni petardi che hanno stordito il povero Aprea. Sono invece 580 invece i minuti (tranne una breve parentesi nel finale di partita col Benevento) che Totò Criniti, oggi invocato giustamente a gran voce dalla Curva Nord, non mette piede in campo. Perché ? Ha debuttato oggi Paolo Mancini, portiere di grande esperienza e affidabilità (21 partite in serie B, 130 in C1). Pur con il massimo rispetto di tutti i giocatori della rosa di quest’ anno che stanno onorando col cuore in mano ( e oggi ne abbiamo avuto la riprova) la maglia rossoblu, lottando contro tutto e contro tutti non riusciamo a trovarne uno che possa rientrare nella famosa lista dei sei che Patron Gaucci ha minacciato di portarsi a Perugia, alla riapertura del mercato a Gennaio. Ma se nel capoluogo umbro sono approdati a scaldare la tribuna Filippi, Turchi e adesso anche Pardini non c’è da stupirsi più di niente… Tornando all’ineffabile signor Velotto ,non riusciamo a capire il motivo per cui non abbia fatto rispettare il minuto di raccoglimento per i Carabinieri e i civili deceduti in Iraq che invece sono stati ricordati da uno striscione in Tribuna Est: se si è trattato di una dimenticanza, chi di dovere deve intervenire. Corretto il comportamento del pubblico catanzarese presente in circa 500 unità provenienti da tutta Italia (abbiamo visto tra l’ altro striscioni da Milano e Pero e un club dedicato a Massimo Palanca, il più grande giocatore della squadra giallorossa, fra l’ altro marchigiano di Porto Recanati), anche se secondo noi invece di appluidire i propri calciatori li doveva rimproverare in quanto questo pareggio in 11 contro 10 per più di un ‘ora equivale a una mezza (o intera) sconfitta.

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