Non è un bel clima quello che si respira , nel dopo gara, in sala stampa. Aldilà del silenzio stampa deciso dai giocatori per evitare ulteriori polemiche, la Samb appare sempre più abbandonata a se stessa. Si ha l’impressione che nessuno della dirigenza sappia bene quale sia il suo ruolo in questo momento e, per non sbagliare, si limita a fare il minimo indispensabile, ben attento a non scalfire la suscettibilità di colui che per loro, rimarrà comunque padron Gaucci.

Anche la nota sull’incasso arriva molto in ritardo, come conseguenza di una mezza rivolta dei giornalisti.

Le quattro parole che riusciamo a scucire ad Polenta, sono sul mancato minuto di silenzio in onore dei militari italiani caduti in Iraq: “ il direttore di gara non aveva ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte della Lega e quindi non ha ritenuto opportuno procedere in tal senso. La Samb, da parte sua è scesa in campo con il lutto al braccio, ma è stata una decisione unilaterale, non adottata dal Catanzaro?. Nella confusione generale qualcuno riesce a buttarla sui Gaucci, ma la risposta è “Nessuna novità sul versante societario?!

“Ma lei che è un grande intermediario, non potrebbe provare a ricucire lo strappo tra proprietà e tifosi??, gli chiede Pino Perotti e lui “questa situazione di stallo non giova a nessuno e non è difficile rendersene conto, ma in questo momento non sono in grado di dirvi altro!?

Nel parterre passa il Dott. Capriotti e gli chiediamo della maxi squalifica rimediata a Fermo: “Sono rimasto incredulo. Credo che l’arbitro abbia scambiato per mie le offese di qualche giocatore. Alla fine della partita, sono andato da lui con il commissario di campo, per chiarire la situazione, ma non ha voluto sentire ragioni…?

Anche i giocatori del Catanzaro non si fanno vedere. Il loro aereo non aspetta e devono sbrigarsi a raggiungere l’aereoporto. Riusciamo a parlare con il direttore sportivo Improta che ci dice: “il Catanzaro è stato costruito per disputare un buon campionato. Veniamo da tanti anni di C2 ed è arrivato il momento di disputare una C1 tranquilla, senza patemi d’animo. La società ha programmi ambiziosi e l’obiettivo di questa stagione è di provare a vincere il campionato, senza sbilanciarsi troppo a livello economico. A questo punto, infatti, è inutile nascondersi, pur non avendo stravolto l’organico dell’anno scorso (non hanno vinto il campionato, ma sono stati ripescati) siamo competitivi.?

Passa anche Biancone (lo scorso anno giocava nel Pescara) e arriva una staffilata alla squadra di Trillini: “ La Samb di quest’anno ha dei buoni giocatori, ma è inferiore a quella dello scorso anno. Non gioca la palla a terra, ma cerca sempre il lancio lungo e mi è sembrata molto meno quadrata. Oggi avremmo potuto conquistare tutta la posta in palio, ma cosi non è stato anche per colpa della sfortuna. Io, se fossi stato l’allenatore, avrei messo un’altra punta prima. Il Catanzaro ha comunque ottime possibilità di centrare i play off.?

Nel piazzale fuori la sala stampa, c’è Criniti che ci confessa che secondo lui la Samb avrebbe potuto raccogliere di più se non fosse stato espulso Manni. Gli chiediamo “Totò tu sei proprio di Catanzaro, vero??. “Si? risponde, senza tradire un minimo di ulteriore rimpianto per non essere sceso in campo.

Sui gradini che portano sugli spalti c’è Aprea con la borsa del ghiaccio “ho preso una botta, non ho voluto rischiare, ma non credo sia qualcosa di grave. Comunque martedi ne sapremo di più!?

A cura di

LUIGI MARIA PEROTTI

Tifosi divisi su Trillini

Alcuni contestano le sue scelte, per altri invece Trillini non ha sbagliato nulla.

Maurizio Compagnoni (giornalista Sky): “La Samb mi è piaciuta molto, soprattutto quando è rimasta in dieci, perché a quel punto la squadra ha potuto curare solo l’aspetto difensivo, riuscendovi senza problemi. Giusta anche la sostituzione di Zerbini, non capisco le proteste del pubblico. Da quanto ho visto oggi le critiche verso Trillini mi sembrano ingenerose, mentre per quanto riguarda i problemi spero che tutto si risolva entro una ventina di giorni, con il passaggio della proprietà”.

Francesco Mongibello: “E’ stata la miglior partita casalinga della Samb, anche se con un uomo in meno siamo stati costretti a giocare sulla difensiva. L’allenatore oggi ha azzeccato tutto, anche se la gente lo ha fischiato sulle sostituzioni io penso che siano state giuste. Piuttosto, vedo bene Petterini che affonda sulla fascia più di Manni; quest’ultimo, piuttosto, è al 50% rispetto a quanto ci ha fatto vedere lo scorso anno. Ma il problema vero è quello societario, soltanto con una schiarita questi ragazzi potranno avere serenità. Certo, non giochiamo sulle fasce e chi verrà dovrà pensare a qualche ritocco, ma questo non è un problema dell’allenatore o della squadra, mancano proprio gli uomini con queste caratteristiche”.

Romi Malavolta: “La Samb ha giocato bene, questo è un punto che fa ben sperare. Stavolta Trillini ha capito i cambi e li ha azzeccati. Serve una società più presente, spero che Gaucci vada via, anche i giocatori saranno più tranquilli. A Lanciano mi aspetto una vittoria”.

Giuseppe Iaconi (presidente dei tifosi): “Sono molto critico con la presidenza Gaucci, sono totalmente dalla parte dei tifosi. Trillini invece non è un tecnico adeguato per la Serie C, la squadra è messa malissimo e i cambi sono sempre assurdi. Ma voglio dire una cosa a Gaucci: si permette di criticare i tifosi, questi tifosi, oggi davvero incredibili e caldi. Io dico che questi sono i migliori tifosi della categoria e non solo. Ma Gaucci, cosa vuole fare? Vuole andare a favore della Samb o la vuole vendere? I giocatori ci sono, fuori casa si vince spesso e anche a Fermo ci siamo andati vicini. Ma Trillini oggi perchè ha cambiato Zerbini? Davanti non avevamo più nessuno! Inoltre le partite si vincono a centrocampo, dove il Catanzaro ha dominato il gioco”.

Robert Grelli: “Quello di oggi è un buon punto, preso contro un ottimo Catanzaro. Credo che quella di oggi sia stata la migliore partita casalinga della Samb, Trillini oggi non ha sbagliato niente. Nono condivido la contestazione con lancio di fumogeni e petardi, sono espedienti solo per far prendere una multa alla società, e poi chi la pagherà? Sono atteggiamenti controproducenti. A Lanciano mi aspetto una buona prestazione dopo la prova di oggi basata sulla volontà e sulla determinazione”.

A cura di Pier Paolo Flammini

Trillini “Dobbiamo restare sereni, le polemiche ci rafforzano”

Braglia “C’è mancata la cattiveria per buttarla dentro”

La sindrome del “Riviera”ha iniziato la sua lenta guarigione. L’agitazione di queste settimane che è ruotata intorno alla società non è esistita in campo. Polemiche, preoccupazioni sono rimaste fuori dai cancelli. Dentro c’era solo la palla da far girare, da metterla nel sacco e da ascoltare il boato del proprio pubblico che rimabombava nell’aria. I rossoblu non se lo sono fatti ripetere due volte, il riscatto tra la mure amiche doveva essereci per loro, per i tifosi e per la città tutta. Il pareggio strappato contro la squadra più in forma del momento, in inferiorità numerica, ha suscitato più di una riflessione che non può che tingersi di positivo. Anche se il silenzio stampa è continuato tra i giocatori della Samb, il tecnico Trillini seppur laconico nelle parole, ha visto giungere i suoi frutti “tutte e due le formazioni erano entrate in campo per vincere e si è visto anche sul terreno di gioco tra grinta e tenacia. Il nostro avvio è stato buono, difronte avevamo sicuramente una squadra forte”. L’espulsione di Manni per doppia ammonizione (forse esagerata, a nostro avviso), ha riproposto la Samb dei tempi migliori. Quella che nelle difficoltà sapeva tirar fuori il meglio di sè, facendo apparire l’uomo in meno dalla parte opposta. Non è impazzita, ha ragionato sul da farsi rischiando di passare in vantaggio in diverse occasioni. Il trainer roassoblu lo ha rimarcato “certo che giocare in dieci ha fatto scattare gli equilibri tattici. Comunque non abbiamo perso la testa considerando la forza dell’avversario. Siamo riusciti a contenere le loro iniziative, ci hanno annullato un gol che ancora non capisco per quale motivo (Zerbini aveva segnato di testa ma l’arbitro annullava per carica sul portiere al momento dell’elevazione), qualche occasione sciupata da parte da nostra. Credo in sostanza che il pareggio può soddisfarci per quanto dimostrato”. Anche la curva se n’è accorta, finita la gara tutti a ricevere gli applausi. Sul futuro Trillini ha deviato il discorso, ricordando soltanto “lo spogliatoio è compatto. Dobbiamo stare sereni, le polemiche ci rendono forti”. Meno soddisfatto ma che si è accontentato è mister Braglia. Si è interrotto il percorso di successi del Catanzaro che durava da quattro domeniche. La solita partenza a razzo dei calabresi alla ricerca della rete del ko verso i rossoblu è stata attuata senza avere il riscontro sperato. Tanto che il trainer giallorosso lo ha ammesso “noi abbiamo impostato l’incontro per vincerlo. Ci sono state diverse occasioni per passare in vantaggio, ma lì davanti non siamo stati concreti. Se le centravamo, la gara poteva prendere un altro piglio. Buona la nostra partenza, ci abbiamo messo una certa intensità nell’impostare le manovre. Poi abbiamo provato a vincere senza rischiare troppo”. Vista la prestazione opaca del bomber Corona, qualcuno ha azzardato a chiedere se fosse deluso da alcuni suoi gioielli “assolutamente no, abbiamo mostrato un buon calcio. Ci è mancata solo la determinazione. La Samb si è difesa con ordine, dovevamo velocizzare di più in verticale. Se avevamo messo più cattiveria, potevamo buttarla dentro”. Finalmente il semaro dei rossoblu ha smesso di lampeggiare. Oggi si è sintonizzato sempre sul verde, il colore della speranza. Prima della sosta, si” lanciano” verso la vetta già da questa domenica. Tremate, tremate la Samb sta tornando.

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