Tutti i grandi testi di Cechov sono stati scritti nell’ultimo ventennio della sua vita, e “Le tre sorelle” non fa eccezione. Sono infatti degli anni ’90 dell’ottocento le prime recensioni positive sui suoi testi teatrali che lo riavvicineranno al teatro; le critiche negative riscosse negli anni delle prime rappresentazioni lo avevano infatti portato ad affermare di non voler più scrivere di teatro.

Nel testo teatrale che sarà messo in scena lunedì 17 novembre al cineteatro Calabresi di S. Benedetto del Tronto, saranno gli appuntamenti mancati a tessere le fila dello svolgimento della narrazione: accanto agli incontri fisici tra Veršinin e Maša, tra Irina e Tuzenbach, tra Cebutykin e Olga troveranno spazio anche quelli appartenenti alla sfera degli ideali, del lavoro per Tuzenbach e Irina, di un mondo migliore per Veršinin e Maša, dell’amore per Olga e Cebutykin.

“Le tre sorelle” sono la storia di una condizione da cambiare e dell’impossibilità di determinare un cambiamento: i personaggi sono sempre tratteggiati da Cechov con la tristezza propria dell’accettazione del presente a cui altro non resta che avvinghiarsi alla speranza di un lontano e migliore avvenire, nella ricerca di una società diversa, di un rincorrere qualcosa che non arriverà mai.

Tra gli interpreti ritroviamo Antonella Attili, Renato Camprese, Valeria Ciangottini, Pamela Villoresi, e la regia è affidata a Maurizio Panici; musiche di Paolo Vivaldi e luci di Giuseppe Ardizzone, per una produzione Argot. I biglietti saranno in vendita presso il cineteatro Calabresi dalle 16,00 alle 20,00. Il costo del biglietto va da Є 18 per la poltrona centrale, Є 13 per la poltroncina, fino ai ridotti a Є 10 per studenti fino a 25 anni e pensionati dai 65 anni in poi, e a Є 12 per le associazioni con sede a S. Benedetto del Tronto.
Info: 0735.5869500.

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