Che fatica vincere!

Non sempre si può giocar bene quando si ottengono le vittorie. Capita, alcune volte, di incappare in quelle giornate in cui esprimersi al meglio è l’ultimo dei pensieri. E’ quanto è successo al Catanzaro nella recente sfida di campionato contro L’Aquila. Tanto sudore per starppare tre punti che sembravano rimanere incollati alle maglie della formazione abruzzese. Ma anche tanti errori che, per la seconda in classifica, sono pericolosi per uno scivolone involontario. Sbadataggini che hanno portato gli avversari a pareggiare la prima volta e quasi la seconda. Senza contare il penalty sbagliato dai calabresi. Comunque la formazione di mister Braglia, solitamente al suo costume domenicale, riesce a segnare per prima proprio poco dopo il fischio d’inizio con il capocannonniere del torneo Corona. L’Aquila non si fa attendere, approfitta di una difesa poco serrata dove Vidallè può liberamente rimettere in parità le reti. Allo scadere del primo tempo, l’arbitro concede un calcio di rigore ai calabresi. Sul dischetto va Ferrigno che sbaglia calciando centrale e debole. Nella ripresa la sinfonia rimane la stessa. Il Castanzaro rischia un autogol, poi la paura scompare quando l’arbitro a tre minuti dal termine concede un altro penalty. Biancone non sbaglia, centra la porta, tre punti e la quarta vittoria consecutiva.

Corona senza rigore

Curioso siparietto nel corso di Catanzaro-L’Aquila. La squadra di Braglia, allo scadere di entrambi i tempi, beneficia di due rigori. Nessuno battuti dal bomber Corona. Uno sbagliato da Ferrigno e l’altro mandato regolarmente in porta da Biancone. E’ qui che vige la stranezza. Il tecnico dei calabresi, trovandosi sul punteggio di 1-1 a tre minuti dalla fine e con un penalty sbagliato prima dell’intervallo, indirizza sul dischetto Corona. Soltanto che Biamcone gli ruba la palla spedendola, poi, in fondo al sacco. Lo stesso attaccante si è detto, a mente fredda, convinto di poterlo calciare bene. E’ contento perchè la sua rete è servita per vincere e ringrazia i tifosi, la squadra e il suo compagno di reparto Corona che…gentilmente glielo ha concesso.

Un plauso al Catanzaro, firmato Braglia

Cosa dire ad una squadra che vince e convince, se non convince vince ugualmente? Le giuste parole le può trovare solo chi la conosce bene. Ad esempio Braglia. Il suo Catanzaro è alle costole della capolista Viterbese, il merito è da attribuirsi al gruppo. Inoltre il tecnico vola basso con l’entusiasmo, rammenda che deve conquistare ancora 20 punti per la salvezza. L’umiltà è la medicina adatta a conseguire ancora positivi risultati. Via le illusioni per non turbare la serenità dell’ambiente. Il tutto condito da ragazzi che si trovano a loro agio insieme. Oltre alle qualità tecniche esistono lo spirito d’amicizia e l’onore della maglia che indossano. Un plauso generale che va dal portiere all’attaccante, dal difensore al centrocampista.

Numeri e curiosità

Il Catanzaro è riuscito ad agguantare la seconda posizione con 23 punti ad un solo di distanza dalla vetta occupata dalla Viterbese. Nelle undici gare fin’ora disputate, sette sono le vittorie di cui cinque in casa (Vis Pesaro 2-1, Sora 1-0, Crotone 3-2, Fermana 3-0, L’Aquila 2-1) e due fuori (Foggia 1-3, Giulianova 0-2). Due sconfitte in trasferta rispettivamente con Lanciano (3-1) e Viterbese (2-0) e nessuna davanti al proprio pubblico. Un pareggio casalingo con Benevento (2-2) e Paternò (0-0). Al “Cervolo” tredici le reti messe nel sacco contro le sei subite. Fuori dal proprio terreno di gioco appena sei i gol fatti a dispetto di quelli subiti che salgono a sette. I precedenti Catanzaro-Samb li incontriamo durante la militanza in serie B. L’ultima sfida risale all’anno 88/89 con i rossoblu vincenti per 1-0 nonostante la retrocessione in C a fine stagione. Nell’ 87/88 il Catanzaro di Guerinied vince la sfida per 2-1. Nel campionato 85/86 pareggia 0-0. Lo stadio “Cervolo” di Catanzaro ha ospitato nelle sei gare casalinghe ben 45260 spettatori. Una media pubblico di 7543 a partita con una punta di 10252 nella sfida con il Crotone e un minimo di 6220 nella sfida con il Lanciano.

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