Crediamo che l’etichetta “Samb dei veleni? non sia
esagerata. Con l’intervento di Remo Croci (dimessosi
da qualsiasi incarico nella Samb), in onda ieri sera su
“Pianeta Samb? di Radio Azzurra (diciamo la verità: ci
mancava un programma del genere!), si sono
scoperchiate quelle verità che nelle società serie
restano nel chiuso degli spogliatoi: a volte quelle verità
intorbidano per sempre una squadra, altre volte la
cementano dall’interno.

Remo Croci ha disegnato uno scenario chiaro:
l’asse che va da papa o papà
Gaucci al tecnico Trillini ha distrutto il lavoro del
volenteroso Alessandro. Luciano Gaucci avrebbe
imposto il nome di Trillini, sotto la pressione di un
personaggio noto a livello nazionale, e sotto questa
pressione continua a tenere “l’ottimo
tecnico” sulla panchina della Samb. Insomma,
la Samb usata come merce di scambio di indecifrabili,
o decifrabilissimi secondo alcuni, disegni.

L’affondo di Croci deriva dalla sua passione
per i colori rossoblù, e dal fatto di essere un dirigente
legato ad Alessandro Gaucci non da un vincolo
economico ma da un rapporto d’amicizia
tutt’ora intatto. Insomma, Croci non ha sputato
nel piatto dove ha mangiato per due motivi: non era a
libro paga e si era appena dimesso. Qualche sofista si
starà chiedendo: «Ma Croci aveva il diritto di sindacare
sulle scelte tecniche?» Non lo sappiamo,
probabilmente lo sanno solo Croci e Alessandro
Gaucci. A Croci va dato il merito di aver detto la
sua verità (Trillini, in silenzio stampa, ci ha detto
sbrigativamente: «Io non sono legato a nessun
protettore, ma questa settimana stiamo in silenzio a
lavorare, non ad ascoltare le chiacchiere»).

Le conseguenze delle dichiarazioni di Croci si vanno a
sommare ad una bella lista di “bombe”
esplose nelle ultime settimane. I tifosi sono contro la
società, la società minaccia la vendita e la svendita dei
giocatori, il direttore sportivo Polenta si allontana e oggi
ritorna a San Benedetto, Croci mette a nudo
papa Gaucci e Trillini. Cosa succederà ancora?
Un’altra “faida” che arriverà a
coinvolgere i giocatori? Impossibile, infatti, che siano
sordi di fronte a tanto fracasso che li investe
direttamente.

La Samb rischia di implodere su se stessa. Solo due
sono gli antidoti: i risultati sul campo e il passaggio di
proprietà entro il 31 dicembre. Per il primo, crediamo
che la tifoseria, spaesata e incredula finché si vuole,
darà il suo consueto calore nella tremenda e già
decisiva sfida contro il Catanzaro. Per quanto riguarda
il secondo, ribadiamo l’esistenza di due gruppi
che potrebbero portare ai Gaucci il borsone con i due
milioni di euro richiesti. Potrebbero, s’è
scritto. Si fa riferimento, per ora, a Giuseppe Ruggieri,
che si è esposto di persona. Dell’altro
potremmo già adesso dare alcune indicazioni, ma la
situazione è talmente fluida da evitare di esporre troppo
personaggi che, se pubblicizzati ora, potrebbero trovare
delle difficoltà successive.

ARBITRO. Dirigerà Samb-Catanzaro il signor Velotto di
Grosseto, già in Teramo-Samb 1-1 di questo
campionato.

ALLENAMENTO. Si sono allenati in disparte Maury,
Bifini e Gennari. Quest’ultimo difficilmente sarà
disponibile per domenica prossima.

flamminipp@libero.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 107 volte, 1 oggi)