Il parco della discordia: così potremmo chiamare il Parco di via Mentana, attualmente in fase di costruzione e che l’assessore ai Lavori Pubblici, Poli assicura che sarà pronto per Natale. Parco della discordia perché inizialmente richiesto all’amministrazione comunale dal comitato di quartiere Marina, forte di quattrocento firme di cittadini. Alcuni hanno insinuato che le quattrocento firme non fossero tutte di residenti nel quartiere, e, come d’uso in Italia, è partita una raccolta di firme contrarie alla realizzazione del parco. Per il momento, l’Amministrazione è all’angolo: i lavori, ancora in corso, si sono prolungati e i cittadini mugugnano.

Qual è stata l’esigenza che ha spinto l’amministrazione a creare il parco in Via Mentana?
«La realizzazione del Parco di Via Mentana non risponde esclusivamente ad una scelta politica, in quanto l’amministrazione comunale ha attuato quella che era la volontà dei residenti del quartiere della Marina che chiedevano la creazione di uno spazio verde attrezzato in prossimità del quartiere stesso.»

Può spiegare in dettaglio come sarà il Parco di Via Mentana?
«L’area destinata a parco, completamente pedonale, è di circa mille metri quadri e riguarda la parte nord di via Mentana, quella compresa tra via La Spezia a sud e via Roma a nord e delimitata dal fronte delle facciate. In questo spazio troveranno posto nuove essenze arboree e contemporaneamente si garantirà la permanenza delle specie già presenti, come le magnolie e i pini; si effettueranno lavori di riqualificazione per quel che riguarda i marciapiedi, che verranno allargati, il sistema d’illuminazione, le fognature, il sistema elettrico, insomma tutto ciò che riguarda il rifacimento dei sottoservizi in genere. In via sperimentale si inserirà anche un cassonetto interrato nella parte verso via Roma per la raccolta dei rifiuti solidi urbani; in tutto il centro storico verranno sostituti circa settantacinque cassonetti “tradizionali? con altri di questo tipo.»

Quale è il costo previsto del progetto?
«Il costo complessivo dell’opera è di circa 130.000 euro, di cui 3.000 euro per oneri relativi alla sicurezza, 100.000 euro per i lavori soggetti a ribasso d’asta (la ditta vincitrice della gara d’appalto si è aggiudicata la realizzazione con un ribasso del 14%) e 26.665 per somme a disposizione dell’Amministrazione.»

Quando sono iniziati e quando si prevede termineranno i lavori? I tempi di lavoro sono rispettati?
«I lavori sono iniziati il 22 maggio di quest’anno, e la loro ultimazione era prevista per metà novembre. Tuttavia alcuni ritardi, non dovuti all’amministrazione ma alle diverse società che hanno gestito il rifacimento dei servizi, quali quelli idrico o elettrici, hanno fatto slittare il termine ultimo dei lavori verso la metà di dicembre. Sono infatti stati contattati gli enti che potevano essere interessati per il rifacimento degli impianti e a loro è stato chiesto se volevano approfittare del cantiere per risistemarli.»

I lavori in via Mentana stanno causando molti disagi agli abitanti della via : la realizzazione di nuove fognature ha causato molti problemi nell’utilizzo dell’acqua corrente. Cosa risponde?
«Purtroppo non è dipeso da noi ma dal Consorzio Idrico, che occupandosi del rifacimento delle fognature e delle condotte, ha gestito anche la questione degli allacci.»

Non era possibile realizzare un passaggio pedonale più agevole per gli abitanti di Via Mentana, considerando che degli anziani hanno avuto degli incidenti camminando sulle pedane di legno provvisorie?
«Trattandosi di un cantiere, è ovvio che ci possano essere dei problemi; ma l’amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile per non creare disagi alla popolazione residente.»

Perché durante l’estate i lavori sono stati interrotti?
«I lavori si sono interrotti per le ferie del periodo estivo dal 10 al 25 agosto e perché comunque in quel periodo c’erano problemi relativi alle forniture, dato che le aziende ad agosto erano chiuse.»

Non crede sia stato un errore portare avanti il progetto senza una reale consultazione del Quartiere Marina, sentendo anche le esigenze dei cittadini interessati?
«Sono state raccolte circa quattrocento firme favorevoli al parco di via Mentana, firme che ci sono state presentate dal comitato di quartiere della Marina; è scontato supporre che siano di residenti del quartiere stesso.»

Non crede che la realizzazione di un’area verde possa causare ulteriori disagi alla viabilità del centro cittadino?
«Lo studio sulla viabilità effettuato in collaborazione con il prof. Canestrari della Università di Ancona, redattore del nuovo Piano Urbano del Traffico, ha evidenziato come non si sarebbero creati problemi legati alla chiusura della parte nord di via Mentana, e per questo si è proceduto alla chiusura della strada per destinarla ad area verde.»

Si è pensato ad una ricollocazione dello spazio per i parcheggi ora cancellati per fare spazio al parco?
«Nei lati verso via Roma e via La Spezia dovrebbero trovare posto alcuni parcheggi, ma vista l’opposizione dei residenti non sappiamo se li inseriremo di fatto nella realizzazione del progetto. Anche perché di testa al parco metteremo il cassonetto interrato per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sono stati tuttavia riqualificati i parcheggi situati nelle zone limitrofe alla stazione dei Carabinieri e possono essere utilizzati da tutti i residenti del quartiere.»

Si sta pensando ad una riqualificazione complessiva del quartiere o della via, o l’intervento comunale si esaurisce nella creazione del parco?
«Per il momento ci si limiterà alla realizzazione del parco, sebbene tra le intenzioni dell’amministrazione comunale ci sia quella di riqualificare non solo via Mentana ma tutto l’antico borgo marinaro; ma queste operazioni richiedono tempi lunghi.»

L’amministrazione comunale ha in cantiere altri progetti per il futuro? E secondo lei quali sono i principali obiettivi per la riqualificazione urbana di S. Benedetto?
«Si sono avviati i lavori di pavimentazione di via Montebello, la riqualificazione dei sottoservizi in via Labirinto, si sta creando un grosso impianto di raccolta per le acque meteoriche nella zona dei Leoni per evitare fenomeni di allagamento, nonché la riqualificazione del lungomare.»

Stefania Palanca

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