La sparata di Gaucci ha avuto l’effetto di un sasso
lanciato nello stagno: coloro che già la scorsa estate
avevano iniziato a studiare se e come diventare
proprietari della Samb si sono rimessi a ragionare su
questa eventualità. Per chiarezza, bisogna dire che, in
ogni caso, si tratta di discorsi embrionali: nessuno si è
presentato da Gaucci con due milioni di euro in
contanti (forse anche meno), nessuno ha ancora la
certezza di poterlo (meglio: volerlo) fare.

Il primo gruppo, in fase di movimento è quello legato
alla figura di Giuseppe Ruggieri: l’imprenditore
reggiano (la nostra intervista è in edicola su
Sambenedettoggi), contattato da un intermediario,
vuole verificare la serietà degli imprenditori locali e, in
caso affermativo, partecipare all’acquisizione della
Samb. Gli imprenditori locali in questione rientrano nel
settore edilizio: potrebbero essere i soci dell’Adriatica
Costruzioni, che, però, hanno sempre smentito
l’interessamento. Ruggieri comunque, a partire dalla
prossima settimana, vaglierà l’effettiva possibilità
incontrando i “mandanti” dell’intermediario che lo ha
contattato qualche giorno fa.

Un altro gruppo, estraneo in massima parte al campo
dell’edilizia, sta sondando il terreno per un’eventuale
acquisizione. Ieri questo gruppo ha incontrato un
imprenditore non sambenedettese per valutare la
possibilità di unire le forze economiche, garantendo
comunque un ancoraggio locale al futuro della Samb,
condizione probabilmente inevitabile per evitare che
avventurieri in stile Venturato o Agnello acquistino la
Samb.

Non resta che aspettare i prossimi giorni per verificare
le buone intenzioni dei due gruppi, soprattutto per
evitare che la famiglia Gaucci, nel mercato di gennaio,
indebolisca la Samb in una sorta di vendetta non
gradita.

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