Con un comunicato di questo pomeriggio, Remo Croci,
consulente della Sambenedettese, si è dimesso da
qualsiasi incarico. Non possiamo che rammaricarci
della decisione, ma, ad onore del vero, forse l’obiettivo
delle dimissioni è celato dietro le dichiarazioni, che
individuano nelle divergenze con la società riguardanti
la conduzione tecnica della Samb il motivo del divorzio.
Tuttavia, considerando che attualmente la famiglia
Gaucci vuole disfarsi della Samb e minaccia di
ridimensionare la squadra a partire da gennaio, ci
sembra riduttivo individuare nella presenza di Trillini il
motivo scatenante.

Evidentemente anche Croci, che collabora da questa
estate con la Samb Calcio e che si era già dimesso
dopo l’esordio della Samb con l’Acireale (sconfitta per
1-2), è rimasto deluso dall’atteggiamento di
Alessandro Gaucci che, alla prima contestazione della
tifoseria, ha mandato all’aria il suo impegno per fare
una grande Samb.

Queste le dichiarazioni ufficiali di Remo Croci:
““E’ una decisione maturata già
dopo la sconfitta con il Sora, e presa dopo la mancata
vittoria di Fermo, in contrasto con la linea adottata dalla
società nel non voler prendere decisioni in merito alla
conduzione tecnica rossoblù. Credo che la Samb meriti
più considerazione e rispetto. Ritengo personalmente
che il progetto iniziale, che prevedeva una squadra che
raggiungesse la serie B, sia oggi fortemente
ostacolato. Alla Samb e ai suoi tifosi auguro le migliori
fortune”.

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