La partita odierna ci ha ricordato quella dello scorso anno a Teramo: allora il caso Agnello con la società prima venduta e poi ricomprata. Oggi una Samb quasi venduta (ma a chi?): in entrambi i casi pareggio con i rossoblu’ che si sono fatti raggiungere dopo essere andati in vantaggio.

Diciamolo chiaro e tondo: la Samb-squadra è sola, tremendamente sola, ma ha una grande risorsa: il meraviglioso pubblico rossoblu’anche oggi numeroso (circa 1800 unità) in una giornata caratterizzata dal freddo polare e che ha proseguito sulla falsariga della scorsa partita casalinga: cori contro Gaucci, incitamento continuo, incessante, martellante per i giocatori, applausi alla fine, indipendentemente dal risultato.

Comprendiamo pertanto il silenzio-stampa dei giocatori che non ha alcun risvolto polemico.

Non ci era mai capitato di vedere una “società” che rimprovera i propri giocatori per dichiarazioni troppo remissive (vedi dopo-partita di Samb-Acireale), né un patron che decide arbitrariamente il nuovo capitano (non si sa bene con quale criterio) il quale normalmente viene scelto dall’Allenatore o dai compagni di squadra e che bacchetta di nuovo i calciatori, rei di cercare un dialogo con i tifosi in una città che vive di calcio, né che l’ allenatore di un’ altra squadra (Serse Cosmi) scelga l’ allenatore (Trillini) e i giocatori (vedi il pur bravo Bifini). Com’era facilmente prevedibile la partita si è giocata anche sugli spalti: “gemellate” le due tifoserie contro i rispettivi Presidenti (“Battaglioni vattene” da una parte, “Gaucci ti odio” dall’ altra), acerrimi rivali sulla neonata Provincia di Fermo (“Salutate Fermo provincia” gridavano in curva Duomo, “Se Fermo provincia, S. Benedetto capitale”rispondevano in curva Mare).

Già si minacciano scissioni (“Cupra nel Fermano, piuttosto bruciamo”).

Tre gli ex in campo: mister Trillini, il neo-capitano Aprea fischiato dai suoi ex-tifosi come lo scorso anno Pardini, e Bucchi junior unica punta dei fermani.

Qualche nota statistica positiva: Zerbini infallibile rigorista ( 4 su 4) e tornato al gol in campionato dopo un mese e mezzo, “Raz Degan” Bifini alla prima (splendida) rete, l’ imbattibilità esterna conservata (nove punti in cinque partite), l’ applauso sincero al compianto presidente del Lanciano, Angelucci, scomparso in settimana durante il minuto di raccoglimento. Insomma un brodino dopo una settimana travagliata.

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