Questo pomeriggio si è svolta a Porto San Giorgio un’affollata assemblea dei concessionari di spiaggia della Provincia di Ascoli Piceno, organizzata dalla Fiba Confesercenti. I concessionari protestano contro un decreto contenuto nella Legge Finanziaria che prevede un aumento del 300% (ovvero quattro volte il valore attuale) dei canoni da versare annualmente al demanio. L’assembla, coordinata dal presidente provinciale della Confesercenti Camillo Di Monte, ha rimandato a prossime iniziative eclatanti: in cantiere ci sono manifestazioni nazionali a Roma, proteste nelle principali piazze cittadine delle città di mare, e persino a serrate nella prossima stagione balneare.

Il presidente regionale della Fiba, il sambenedettese Giuseppe Ricci, nel suo accorato intervento, è arrivato persino a minacciare l’obiezione fiscale se tale proposta non sarà emendata. L’aumento dei canoni demaniali, infatti, potrebbe condurre ad una crisi tale nel settore degli stabilimenti balneari da indurre alcuni alla chiusura. Il costo dell’ombrellone e dei servizi in spiaggia subirebbe un aumento stimato dal 15 al 27%.

Lo stesso Ricci ha però dovuto lamentarsi dell’assenza dei parlamentari eletti nelle circoscrizioni della Provincia. A fronte di una discreta partecipazione di politici dei comuni piceni (tra l’altro il Sindaco di Grottammare Merli), non c’era traccia dei parlamentari. Presente soltanto il segretario dell’on.Zama, mentre l’on. Ruggeri, sindaco di Monteprandone, ha lasciato un messaggio di solidarietà con la categoria. Nessuna notizia dell’on. Scaltritti. Insomma, i concessionari urlano, ma i politici romani li ascoltano? Vedremo nelle prossime settimane.

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