Un minuto, due reti, tre punti
Non siamo impazziti e non stiamo nemmeno dando i numeri. E’ quanto accaduto domenica scorsa nella gara interna della Fermana contro il Teramo. Un minuto per mettere in cassaforte tesori preziosi: due reti e il conseguente successo dell’incontro. Una genialità costruita da mister Bartoletto nel modificare la posizione di alcuni giocatori. Un primo tempo in cui i canarini sono apparsi più ordinati concedendosi poco specie sulla fasce. Nella ripresa il buon possesso palla, sviluppatosi in precedenza, ha prodotto i suoi frutti. Il Teramo pressa e la Fermana chiama al rapporto le sue punte. E’ il momento di agire dopo tante prove. Smerilli e Bucchi, ribattezzati per l’occasione i “gemelli del gol”, mettono a segno due identiche reti a distanza di 60 secondi l’una dall’altra. Rasoterra lasciati partire da bordo area e finiti nell’angolino basso del sacco di Mancinelli.

Fermo capoluogo dell’euforia
La vittoria sul Teramo, la risalita in classifica esaltano un po’ tutto l’ambiente gialloblu. L’autore del primo gol, Smerilli, non nasconde la gioia soprattutto se la rete è giunta in un momento in cui la Fermana stava subendo il pressing del Teramo. E la soddisfazione raddoppia per il successo dopo la brutta prestazione di Catanzaro. Una sorta di riscatto che condivide anche il compagno Pellegrini con una piccola annotazione. I tre punti sono stati merito della squadra anche se al “Recchioni” è la Fermana ad esprimersi diversamente dalle trasferte. In casa danno di più, tanto che il loro campionato si gioca, appunto, davanti ai propri tifosi.

Fermana-Samb, è derby!
In questo campionato cambia lo scenario del derby ma non l’intensità. Se fino alla passata stagione era la Fermana ad essere ferita per via di una situazione precaria sia in classifica che nell’ambiente societario, ora è la Samb a trovarsi coinvolta in difficili problemi societari. I canarini ne prendono atto, rinvigoriti dalla prestazione di domenica, dal fatto che in casa si sentono più forti e che dai rossoblu li dividono solo due punti. Ma il capitano Perra, comunque, non si fida. Definisce la squadra di Trillini un “animale ferito, avvelenato dai risultati e desideroso di riscatto”. Anche il tecnico Bartoletto condivide il pensiero del capitano canarino, la Samb è lo squadrone per eccellenza del girone. Si augura di non ripetere la brutta prestazione di Catanzaro di 15 giorni fa.

“Ah, caro presidente…”
Di questi tempi parlare di presidenti si fa un po’ fatica. Specie, poi, se non sono graditi al grande pubblico, ancor di più. L’unica cosa che in questo particolare frangente accomuna la Fermana e la Samb, sono proprio le contestazioni ai sommi capi. I tifosi canarini, ancora una volta, hanno preso di mira Battaglioni (non si è presentato domenica in sala stampa). Il solito striscione che lo invitava ad andarsene. Ciò non ha determinato la sua assenza, probabile ritorno al passato quando ad inizio campionato annunciava di andare allo stadio solo in caso di sconfitta.

Fermana e i numeri
Dieci giornate e ti accorgi che la classifica è davvero corta. La Fermana è appaiata a quota 13 punti, due in meno della Samb e otto della capolista Viterbese. In casa ha centrato tre vittorie con Paternò (2-1), L’Aquila (2-0) e Teramo (2-0); un pareggio con il Giulianova (1-1) e una sconfitta con il Foggia (0-1). In trasferta è a secco di successi. Tre le volte che ha pareggiato (Benevento 0-0, Lanciano 1-1, Sora 0-0) e due le sconfitte (Viterbese 3-1 e Catanzaro 3-0). Al “Recchioni” sette reti messe a segno contro le tre subite, fuori sono solo due quelle realizzate rispetto alle sette incassate.

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