Ci sono cose più importanti in questo momento rispetto allo spunto che andremo ad aprire. Ma come un esperto tifoso ci ha fatto notare dopo Samb-Benevento, c’è un aspetto fin qui completamente ignorato da tifosi, stampa e staff tecnico.

È prassi che le squadre svolgano gli allenamenti nel campo dove giocano poi le partite di campionato. Il motivo? Lo sanno tutti, fin dalle partite dei campionati giovanili: chi gioca in casa deve conoscere ogni segreto del proprio campo; larghezza, lunghezza, stato del prato, le reazioni del pallone a seconda delle zone in cui il prato è più o meno in buone condizioni.

La Samb invece, quest’anno, non si è allenata mai al “Riviera delle Palme”, per evitare ulteriori danneggiamenti del prato. In pratica, i giocatori rossoblù giocano in un campo a loro sconosciuto quanto per gli avversari.

La Samb si allena sul campo “Sabatino D’Angelo” dell’Agraria, società con la quale ha firmato una convenzione. In sei partite casalinghe, ne ha perse tre.

Se sono molti i padri di queste prestazioni, crediamo che un ruolo, marginale o meno, possa essere attribuito alla mancanza di allenamenti e di partitelle infrasettimanali al “Riviera delle Palme”.

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