Samb-Benevento 0-2, Gaucci addio. Non è indolore: grazie a questa società i tifosi rossoblù sono tornati nel calcio a cui erano “minimamente” abituati. Troppe però le fratture avvenute da un anno a questa parte: se oggi gli insulti alla famiglia Gaucci sono stati oggettivamente pesanti, questi non sono dipesi dalla sconfitta ma da molto malumore covato durante tutta l’estate. Alla fine dello scorso campionato e anche durante i play-off gran parte della tifoseria era ancora dalla parte dei Gaucci, il “caso Agnello” pareva lontano. Sembrano anni fa.

La Samb è in vendita: ci hanno sempre insegnato che affinché si possa parlare di mercato è necessario che ci sia qualcuno disposto a comprare. Quel qualcuno c’è, bisognerà verificare se è disposto ad investire nella Samb quanto necessario.

Per prima cosa, il prezzo di acquisto. Sembra che la Samb sia valutata dalla famiglia Gaucci circa due milioni di euro: in questo momento, si accontenterebbero anche di meno. L’importante è che le operazioni di acquisto abbiano luogo prima di Natale: Alessandro Gaucci ha già preannunciato che a gennaio è disposto a smobilitare la squadra.

Sembra che si sia costituito un gruppo di imprenditori locali legati al mondo dell’edilizia (ma non solo) disposti a riportare la Samb nelle mani di sambendettesi. Si tratta dello stesso gruppo che la scorsa estate entrò nelle cronache locali. Sarà abbastanza audace da credere fermamente nella Samb? Vedremo nei prossimi giorni.

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