Samb-Benevento 0-2. La curva rossoblù, incomiabile per incitamento fino al secondo gol, comincia ad individuare i suoi colpevoli: per Trillini la contestazione é massiccia, e coinvolge anche la “quieta” tribuna centrale. Poi é la volta di Gaucci, al quale vengono rivolte anche pesanti offese personali. Si arriva a contestare ancora il sindaco Martinelli, ma questo, senza offese, é contorno.

Dicevamo della contestazione ai Gaucci: ha raggiunto livelli mai registrati, ed evidentemente non é figlia del risultato odierno. Dice Alessandro Gaucci, a cui comunque va dato il merito di aver riportato la Samb a sfiorare la Serie B: “Io non ho mai offeso nessuno a San Benedetto”. E’ vero, ma poche settimane fa suo padre ha etichettato come “rompicoglioni” i tifosi della Samb. Stiamo raccogliendo settimanalmente le interviste ai club rossoblù: in pochi si schierano dalla parte della società. Non che questo sia aprioristicamente giusto, certo.

La frattura tra tifoseria e Gaucci risale inizialmente alla “tentata cessione” all’avventuriero Agnello. Ma la maggior parte era disposta a dimenticare quell’episodio. In pochi, nelle nostre interviste settimanali, dimenticano le minacce estive di Luciano Gaucci, le dichiarazioni di una Samb che sarebbe stata portata a giocare a Macerata.

Certo, poi, la tifoseria ha offeso i Gaucci come non andrebbe mai fatto, perché gli affetti personali non andrebbero toccati. Ma siamo nel calcio, questo calcio, e in pochi possono scandalizzarsi eccessivamente.

Ecco le dichiarazioni di Alessandro Gaucci:
“Le offese personali alla mia famiglia non le accetto da un pubblico al quale ho dato moltissimo. Da domani non mettero’ piu’ piede a San Benedetto del Tronto e la Sambenedettese da questo momento e’ in vendita. Tutti gli imprenditori locali che avevano manifestato solo attraverso i giornali di voler acquistare la Societa’ da ora possono farlo. Noi siamo a Perugia pronti a passare la mano. Ho sempre accettato le critiche e sul piano tecnico ho sempre cercato di riparare ad eventuali errori commessi.
Ma alle offese personali non so come replicare perche’ non ho mai offeso nessuno a San Benedetto e non capisco perche’ a chi come noi ha solo ottenuto successi vincendo 2 campionati e sfiorando la serie B sia riservato un trattamento simile. Dispiace per le persone che ci hanno manifestato amicizia ma questa e’ una decisione definitiva.”

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