Al secondo posto troviamo il Catanzaro a 4 lunghezze dalla capolista, seguito dal Lanciano e dalla Samb. Se escludiamo la Viterbese troviamo ben 7 formazioni in 4 punti. Senza tener conto di squadre come Benevento e Foggia che hanno le possibilità di rientrare nella zona play-off.
La decima giornata vedrà la capolista Viterbese impegnata in trasferta sul non facile campo del Taranto. I laziali non mollano e vanno a Taranto con l’ intenzione di recuperare i punti persi contro la Samb. Carboni non avrà problemi a schierare la migliore formazione. Sul Taranto che possiamo dire, la società è ancora in difficoltà e certo i calciatori non lavorano tranquilli, e poi tutto va a discapito della prestazione domenicale. Favorita la capolista.
Il Catanzaro giocherà nel posticipo a Giulianova. Braglia predica umiltà, ma la squadra sta crescendo domenica dopo domenica e sono sicuro che ha tutte le possibilità per espugnare il Fadini. La squadra abruzzese è uscita vittoriosa dallo stadio dell’Aquila, senza però meritare la vittoria. Ha ricevuto in omaggio su indicazione del segnalinee un rigore inesistente. Il Lanciano gioca a Crotone un incontro difficile. La situazione della squadra allenata da Gasperini non è delle migliori, il pubblico rumoreggia, la società non ha più molta fiducia nel tecnico, ed i risultati non arrivano.
Il Lanciano, con Puccica , ha trovato un buon equilibrio (otto risultati utili consecutivi ) ed è in grado fare risultato. L’Acireale gioca in casa con il Sora. Il pareggio conquistato sul difficile campo del Lanciano ha dato ancor più entusiasmo alla squadra di Costantini che è ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga. La Vis Pesaro giocherà in Sicilia sul difficile campo del Paternò. La squadra siciliana è reduce da un brillante pareggio esterno per 3-3 sul difficile campo del Martina (a venti minuti dal termine dell’incontro stava vincendo per 3-1 ) ed è alla ricerca della prima vittoria casalinga. Per i marchigiani una ulteriore occasione per proporsi tra le papabili ai play-off. Il Martina gioca a Chieti un incontro difficile ma non impossibile. Auteri ed i suoi ragazzi hanno già vinto tre volte fuori casa e troveranno un Chieti con il dente avvelenato dopo la sconfitta di Teramo. Il Foggia gioca all’Aquila una partita non certo facile. Gli uomini di Gentilini sono ancora tesi per la immeritata sconfitta di domenica scorsa, arrivata per decisioni arbitrali molto discutibili. Squalificato l’ex rossoblù de Amicis. Per Gentilini si può parlare di ultima possibilità. Fermana-Teramo è partita da tripla. Zecchini sembra aver ritrovato la sua squadra, mentre la Fermana non è ancora costante.
Veniamo alla Samb che ospita il Benevento, attualmente a quota 12 punti, a ridosso della zona play-off.
La squadra campana è andata vicinissima alla vittoria domenica scorsa sul difficile campo del Foggia. Sotto di un gol dopo appena 5 minuti ha recuperato alla grande portandosi addirittura sul 3-1. Poi è stata raggiunta sul finale.
La squadra allenata da Di Costanzo è molto ben attrezzata ed ha in avanti Molino che è tornato al gol domenica scorsa. Attenzione anche a Di Nardo che è andato in gol per la quarta domenica consecutiva.
Per Trillini il compito non facile di allestire una formazione equilibrata e ben agguerrita. Si aspetta una vittoria per continuare a sognare, ma anche per dimenticare il Sora.
Goffredo Agostini

Il Benevento è una squadra che gioca e fa giocare

Mister Trillini c’era già simpatico, lo è ancora di più ora dopo l’intervista esclusiva che ha rilasciato a Pier Paolo Flammini la scorsa settimana. Ciò non ci toglie però la possibilità di fargli qualche appunto sulla condizione tecnica che è il motivo principale del suo arrivo alla Samb.
Prima di parlare di campionato, una premessa sulla Coppa Italia Professionisti dalla quale siamo stati eliminati mercoledì scorso. Perchè rinunciare a priori ad un piccolo traguardo stagionale (Samb-Lazio e Lazio-Samb) che avrebbe ringalluzzito ancora di più i magnifici tifosi rossoblù, me compreso? Secondo il mio modesto parere, la Samb doveva puntare con tutte le sue migliori forze all’obiettivo Coppa in questo momento della stagione. Non dico che la formazione titolare con piccoli ritocchi nei reparti ‘più stanchi’ non avrebbe perso a Modena e quindi passato il turno, affermo semplicemente che qualche possibilità in più l’avremmo avuta. Non dovevamo copiare il Modena che ha, come tutte le squadre di ‘A’, problemi di turn-over ma approfittare di questo non irrilevante particolare. Invece no, abbiamo fatto il gioco degli emiliani che si sono qualificati senza grandi sforzi. Non crediamo che una partita infrasettimanale in più avrebbe inficiato il rendimento in campionato.
E’ invece indiscutibile che un pur fortunoso pareggio avrebbe lanciato i rossoblù nell’Olimpo del calcio nazionale e fatto un’ulteriore iniezione di fiducia a squadra e ambiente. Oltre a mettere ancora più paura alle squadre di C. E si sa che quando si ha paura spesso si sbaglia. Niente di grave comunque anche se credo che questo mio pensiero sia condiviso da molti tifosi rossoblù, in particolar modo da quelli che sono andati a vedere la partita.
Torniamo umilmente all’obiettivo principale che è quello di vincere nel girone B della serie C1.
Il Benevento, nelle sue prime gare di campionato ha mostrato chiaramente la sua fisionomia: in virtù di due validi attaccanti di categoria come Di Sarno e Molino (ex Avellino) le partite se le gioca a viso aperto cercando di fare più male di quanto possa riceverne. Visto l’andamento della Samb che ha perso soltanto contro squadre che hanno rinunciato al gioco (meno l’Acireale, di più il Sora) la prospettiva è lusinghiera ma comunque irta di difficoltà. Si tratterà di attaccare avendo a disposizione qualche spazio in più ma anche di stare molto attenti nella fase di filtro a centrocampo. Se non funziona gli attaccanti del Benevento potrebbero far male. Guai quindi ad adottare una tattica spregiudicata in considerazione della possibilità di poter giocare al calcio e non all’arrembaggio come è accaduto in Samb-Sora. Oltre che infoltire il centrocampo occorrerà sfruttare al massimo le caratteristiche dei nostri due bravissimi attaccanti, uno è rapido e l’altro è potente. Più che un trequartista, stavolta saranno determinanti le fasce.
Nazzareno Perotti

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