L’appuntamento con il vino Novello si avvicina, vero e proprio primo incontro con i sapori autunnali, anteprima di colori e caratteristiche dell’intera vendemmia.
Il consumo di vino novello, in Italia, non sembra conoscere crisi: l’anno scorso la percentuale di vendita è stata superiore del 10% a quella del 2001, secondo l’Istituto Nazionale del Vino Novello, con le Marche attestate a 404.500 bottiglie.
Nel Piceno anche quest’anno c’è fermento – afferma Pietro Zeppilli, agronomo della Cooperativa Vinea, associazione con oltre mille aziende, una trentina delle quali imbottigliatrici, che insieme all’Assivip di Ancona-Jesi copre l’85% del fatturato regionale complessivo – perché il novello del 2003 può senz’altro essere definito di buon colore e ottima qualità.
È quindi più che giustificato l’entusiasmo dei clienti del Centro Commerciale PortoGrande, dove da lunedì 3 (giornata in cui PortoGrande sarà aperto tutto il giorno) a sabato 8 novembre si svolgerà la manifestazione “I vini del Marcuzzo?, kermesse che fa riferimento all’ideale spazio geografico e culturale comune delle province di Ascoli e Teramo e che proporrà una Mostra Espositiva con degustazione (dal 6 novembre) di novelli abruzzesi, offerti da “Fattorie La Valentina? e “Zaccagnini? e marchigiani, presenti le “Cantine di Castignano?, “Cocci Grifoni? e “Azienda Agricola S.Francesco?, cui si aggiungerà la tradizionale e gustosa grande castagnata nel pomeriggio dei giorni 6 e 8 novembre.
Il clima secco di quest’anno ha naturalmente influito sulla produzione riducendola ma, afferma l’esperto della Vinea, non più di tanto: a fronte di una diminuzione quantitativa stimabile attorno al 30% rispetto al 2002, abbiamo sicuramente guadagnato in qualità, tra l’altro con una gradazione alcoolica maggiore rispetto alla media.
Gradazione che, secondo le dichiarazioni dell’enologo Franco Giacosa, in tutta Italia si attesta attorno agli undici gradi e mezzo.
Inoltre, conclude Pietro Zeppilli, il fatto che la vendemmia sia stata anticipata non ha influito più di tanto: a parte il fatto che il novello si produce di per sé con varietà precoci, disponiamo dei mezzi di rilievo della maturazione e sappiamo che i parametri analitici della vendemmia sono buoni.

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